Muore a 64 anni mentre si allena in bici

11 Luglio 2016

Malore improvviso sulla Lungofino stronca un ex dipendente Aca di Montesilvano: gli amici piangono Di Giamberardino

PESCARA. «Non mi sento tanto bene». Ha fatto in tempo a dire solo questo all’amico che era accanto a lui, poi, ha rallentato ed è caduto nella cunetta portandosi dietro la sua bicicletta. È morto così, ieri mattina intorno alle 10, Gianni Di Giamberardino, ex dipendente dell’Aca, 64 anni di Montesilvano. Un malore improvviso lo ha colpito mentre si stava allenando sulla Lungofino, a Città Sant’Angelo, nei pressi dell’incrocio per Elice. Una morte imprevedibile perché Di Giamberardino, originario di Montorio al Vomano, era uno sportivo: non era più un agonista, ma un appassionato di ciclismo e si allenava due o tre volte alla settimana e l’uscita domenicale per percorrere fino a 100 chilometri era un appuntamento fisso. Fino all’anno scorso era stato anche il presidente del gruppo ciclistico della Colonnetta, quartiere di Montesilvano lungo via Vestina.

Era un personaggio noto Di Giamberardino, sposato e padre di due figli, e non solo per la sua passione sportiva (in passato aveva giocato anche a calcio fino alla Promozione): da geometra dell’Aca, era uno che faceva i sopralluoghi nei cantieri e, tra Montesilvano e Città Sant’Angelo, era un punto di riferimento per amministratori e tecnici comunali. Alla fine del 2015, era andato in pensione e aveva più tempo per le sue passioni. Anche se il gruppo ciclistico della Colonnetta era stato sciolto, insieme agli amici più cari, Di Giamberardino non aveva smesso con la bicicletta: era uno in forma e con il fisico asciutto, il prototipo di una persona in salute e allenata. Invece, ieri, il suo fisico ha ceduto in un tratto collinare: sembrava un’uscita come tutte le altre fino a quando Di Giamberardino ha avvertito un malore. È stato un attimo: solo il tempo di dire all’amico che non si sentiva più bene e si è accasciato. L’amico è stato il primo a soccorrerlo, poi, è arrivata l’ambulanza del 118 di Montesilvano ma Di Giamberardino è morto sul colpo. Sono intervenuti anche i carabinieri di Montesilvano.

«La perdita di Gianni ci addolora tantissimo, era un grande amico e una carissima persona», dice Italo Scannella, un altro appassionato di ciclismo dello stesso quartiere di Di Giamberardino che, ieri, solo per un caso non è stato testimone della tragedia, «di solito, uscivamo sempre insieme, io, Gianni e l’altro amico che era con lui, ma ieri non ho potuto per altri impegni. È stato proprio il nostro amico a telefonarmi per informarmi di quello che era successo poco prima: perdiamo un uomo stimato».

Non è ancora fissato il giorno dei funerali, ma potrebbero essere celebrati domani: non si sa ancora se sarà disposta l’autopsia.

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