Muore a 80 anni l’imprenditore Carlo Di Properzio

Terzo dei sei figli di Sabatino, era al timone dell’edilizia di famiglia Grande appassionato di arte, ha fondato il museo Paparella
PESCARA. Si è spento ieri, all’età di 80 anni l’imprenditore Carlo Di Properzio. Oggi alle 11 nella chiesa di Sant’Antonio da Padova si svolgono i suoi funerali, dopo la camera ardente aperta nella clinica Pierangeli dove è morto.
Nato nel giugno del 1939 a Torre de’ Passeri, Carlo era il terzo dei sei figli di Sabatino Di Properzio, dopo Lorenzo e Mario, seguito da Carmine, Maria Chiara e Anna Luisa . Dagli anni ’50 in poi, il gruppo fondato da Sabatino Di Properzio, originario proprio di Torre de’ Passeri, è cresciuto espandendosi in Abruzzo e in altre zone del Centro Italia, con un raggio d’azione che varia dal residenziale al commerciale, dall’industriale alle urbanizzazioni, e nel settore petrolifero. Negli anni in cui getta le basi dell’azienda, Sabatino Di Properzio è anche grande protagonista della vita sportiva pescarese, perché assume la carica di presidente del Pescara calcio: con alcuni soci a fine anni ’40, e da solo tra il 1954 al 1961.
Carlo è stato al timone dell’edilizia di famiglia che con la sua lungimiranza e competenza ha lasciato il segno nella città.
Le sue capacità erano tali da saper disegnare da solo quello che voleva costruire: era lui che carta e penna alla mano trovava la giusta soluzione architettonica senza tralasciare l’aspetto estetico di cui era un grande estimatore. Ai più sono note le sue passioni: l’antiquariato e l’arte tanto da diventare il fondatore del museo Paparella. Cordialità, generosità e disponibilità: l’eredità che lascia a familiari, amici e collaboratori. Più d’una zona di Pescara e dell’area metropolitana porta la firma della Di Properzio Costruzioni.
Il gruppo si è consolida con la continuità generazionale: oggi in azienda c’è Stefano, figlio di Carlo che, oltre all’impegno nella Pescara Pallanuoto come vice presidente, prosegue sulla strada paterna, mentre l’altra figlia Giulia lavora a Roma nel settore del design di gioielli, erede della vena artistica e creativa del padre. Oltre ai due figli, e ai fratelli, Di Properzio lascia la moglie Liana, la nuora Alessandra e gli amati nipoti Carlo, Ottavia e Virginia.
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