Muore a 87 anni il “re della carta” Montefusco aprì il primo ingrosso

Nei suoi locali a Sambuceto il 3 luglio 1986 fu dato alle stampe il numero uno del quotidiano “il Centro” L’attività è in piedi da 150 anni. Stamattina alle 10 i funerali di Michelino nella cattedrale di San Cetteo
PESCARA. In Abruzzo lo conoscevano tutti come “il re della carta”. Michelino Montefusco, originario di Fara Filiorum Petri, fu il primo nel lontano 1954 ad aprire uno stabilimento all’ingrosso di carta e cancelleria prima in piazza Duca D’Aosta, poi in viale D’Annunzio con lo storico centro carta e infine nella zona industriale di San Giovanni Teatino.
Un imprenditore illuminato, vecchio stampo, che ha lavorato nella sua attività fino a pochi giorni prima di chiudere gli occhi per sempre, domenica all’età di 87 anni. In un angolo del suo capannone industriale a Sambuceto, in via Caravaggio, il 3 luglio 1986 uscì dalla rotativa il primo numero del quotidiano il Centro, salutato con una grande festa nel piazzale esterno della struttura a cui prese parte anche il fondatore e primo direttore Ugo Zatterin. Questa mattina alle 10, nella cattedrale di San Cetteo, la moglie Franca De Cerchio, gli amici di una vita, i rappresentanti, i colleghi e i parenti si stringeranno per l’ultimo saluto a Michelino Montefusco.
«Mio marito era un grande lavoratore, stimatissimo dai produttori», racconta la moglie Franca, «ha sempre fatto del lavoro la sua missione. L’anno prossimo avremmo festeggiato i 150 anni di attività sempre con lo stesso nome». Ad avviare l’impresa fu il papà Giovanni, a Fara Filiorum Petri, poi ampliata da Michelino che si è spostato a Pescara, realizzando il salto di qualità, prima in piazza Duca D’Aosta e poi dal 1997 in viale D’Annunzio e infine a San Giovanni Teatino, dove è ancora in piedi. «Era stimatissimo dai produttori di carta e cancelleria, era un punto di riferimento», prosegue la moglie, «anche se siamo in una regione poco attrattiva rispetto alla Lombardia, al Lazio o alla Campania, siamo riusciti a farci valere nel nostro Abruzzo pieno di montagne, rifornivamo molte cartolerie del Centro Italia».
Commosso anche il ricordo dell’amico Francesco Sardaro. «Ci siamo conosciuti nel 1975, quando sono venuto la prima volta a Pescara e lui aveva l’attività in piazza Duca D’Aosta», racconta Sardaro, «era una persona di spessore e di alta moralità, un imprenditore e un commerciante di valore, sempre corretto e dedito al lavoro, oltre che un amico carissimo. Ricordo benissimo quella sera d’estate in cui uscì per la prima volta il Centro dalla rotativa ospitata nei suoi locali, con il primo direttore Zatterin salutammo l’evento con una cena. Ci sentivamo sempre io e Michelino, la nostra era un’amicizia consolidata. Era innamorato della sua attività e le ha dedicato la vita».
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