Muore dopo l’investimento: ora è indagata la vicina di casa

Marusca Di Nicolantonio, bidella in pensione di 86 anni, travolta domenica nel cortile del condominio Il decesso martedì in ospedale, la procura ordina l’autopsia. Il ricordo del figlio Rossano Di Lello
SAN GIOVANNI TEATINO. È morta due giorni dopo essere stata investita da una vicina di casa nel piazzale condominiale di via de Gasperi, a Sambuceto, dove abitava con la figlia. Marusca Di Nicolantonio, 86 anni, bidella in pensione della scuola Antonelli e delle elementari di via Tirino a Pescara, amata da centinaia di bambini ora diventati adulti, si è arresa in ospedale la sera del primo giugno. La procura di Chieti ha aperto un’inchiesta per fare luce sulla tragedia. L’automobilista, 45 anni, è indagata per omicidio stradale: si tratta di un atto dovuto in presenza di un esame irripetibile come quello dell’autopsia, che verrà affidata stamattina dal pubblico ministero Giancarlo Ciani al medico legale Pietro Falco. L’obiettivo è accertare l’eventuale nesso tra le lesioni riportate dall’anziana e il decesso. Marusca lascia i figli Marisa, Nicola e Rossano Di Lello, imprenditore, ex allenatore di calcio e portiere professionista, ora proprietario di uno studio di fisioterapia.
L’incidente è avvenuto domenica 30 maggio, intorno alle sette e mezza di sera. «Mia madre, che era molto attiva nonostante l’età e guidava ancora la macchina, era andata a trovare le sorelle a Chieti Scalo ed era appena tornata a casa», racconta Rossano. «Dopo aver parcheggiato l’auto, si è avviata verso il portone per fare rientro nel suo appartamento». All’improvviso, mentre stava attraversando il piazzale, l’anziana è stata investita dalla Honda Jazz guidata da una 45enne che vive nel palazzo accanto al suo e che era impegnata in una manovra. «Non l’ho vista, me la sono trovata davanti all’improvviso», avrebbe detto la 45enne, che si è subito attivata per mettere in moto la macchina dei soccorsi. «Mia madre», prosegue Di Lello, «ha riportato delle lesioni molto importanti». Trasportata all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti con l’ambulanza del 118, le condizioni di Marusca si sono aggravate con il passare delle ore. «All’una di notte», dice ancora il figlio, «è entrata in Rianimazione. Era cosciente e consapevole che non ci saremmo rivisti. “Stavolta non ce la faccio, è troppo”, ci ha detto». Il cuore della bidella in pensione ha smesso di battere la sera di martedì.
A quel punto sono scattate le indagini dei carabinieri della stazione di Sambuceto per ricostruire la dinamica dell’incidente. Sull’auto non ci sono tracce evidenti dello schianto: significa che l’impatto è avvenuto a una velocità piuttosto contenuta. La donna, difesa dall’avvocato Carlo Flacco, nominerà come consulente di parte il medico legale Cristian D’Ovidio. La famiglia della vittima è assistita dagli avvocati Claudio e Maria Croce. I funerali (la data è ancora da fissare) saranno celebrati a Pescara nella chiesa di San Luigi Gonzaga.
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