Muore dopo la partita a racchettoni

1 Luglio 2018

Giovanni Di Tullio, agente immobiliare di 62 anni con la passione per la musica, si è accasciato sotto gli occhi della moglie

MONTESILVANO. La tragedia è arrivata nel momento più inaspettato, dopo il piacere di una partita a racchettoni in mezzo all’acqua con il figlio, un saluto veloce al ragazzo che andava via e poi il riposo sotto la palma, accanto alla moglie Monica. Sono stati questi, ieri, gli ultimi momenti di vita di Giovanni Di Tullio, 62 anni, agente immobiliare di Montesilvano e cliente storico dello stabilimento “Smeraldo” dove si è consumato il dramma culminato nella tragica fine arrivata tra il dolore e lo sgomento di decine di persone in spiaggia.
Tutto è successo intorno alle 13,20 quando la mattinata di mare iniziata da Di Tullio verso le nove e mezza sulla spiaggia, dove andava da sempre, è stata interrotta dal malore improvviso che lo ha fatto accasciare a terra. Le richieste di aiuto della moglie hanno richiamato subito l’intervento dei bagnini dando il via ai soccorsi con il defibrillatore di cui da quest’anno si è dotato lo stabilimento. A riferirlo, rammaricato e addolorato per il tragico epilogo, è il titolare dello stabilimento, Liliano Piovillico: «Abbiamo preso un defibrillatore di ultima generazione, sperando di non doverlo usare mai. Invece è andata così, anche se fino alla fine abbiamo sperato che si potesse salvare, perché fino all’arrivo dell’ambulanza siamo riusciti a tenerlo in vita grazie alla presenza, in spiaggia, di un infermiere e di una dottoressa del 118 di Chieti, tra i clienti storici dello stabilimento, che hanno eseguito al meglio tutte le operazioni fino a quando Di Tullio è stato caricato sull’ambulanza del 118». Dove, nonostante tutti i tentativi del personale sanitario, per il 62enne è arrivata comunque la fine.
Una tragedia che ha lasciato sgomenti i tantissimi che lo conoscevano per le qualità umane e per quelle canore, visto che da sempre, polistrumentista appassionato di chitarra e innamorato del repertorio dei Pooh, Di Tullio si esibiva in vari gruppi locali. «Un ottimo cantante, una persona squisita», commenta sotto choc Toni Serafini, suo coetaneo e appassionato della stessa musica, come racconta il video, pubblicato su Facebook, che li ritrae mentre si esibiscono al microfono il lunedì di Pasqua a casa di amici. Innamoratissimo della moglie Monica, padre di due figli, Di Tullio faceva una vita sana, «senza vizi», come racconta ancora Serafini, «non fumava, non beveva, sempre in forma. Una persona integerrima». A Montesilvano, e in particolare nella zona di Santa Filomena dove era cresciuto e dove abitava, Giovanni Di Tullio era conosciuto e stimato da tutti. Così allo stabilimento “Smeraldo” dove ieri mattina era arrivato scambiando le solite chiacchiere al bar prima di raggiungere la spiaggia. I funerali, probabilmente, domani.
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