Muore in casa, scoperta dopo 15 giorni

6 Aprile 2016

Via Dalla Chiesa: i vicini di casa chiamano i soccorsi allarmati per il cattivo odore. La donna aveva 76 anni

PESCARA. Era morta da prima di Pasqua ma, ironia della sorte, chi è andato a cercarla ha pensato, non ricevendo risposte, che fosse andata a passare le feste dai parenti. Invece era lì a pochi metri, dall’altra parte della porta, accasciata in cucina dov’è morta sola, per un malore a cui invano ha cercato di sopravvivere. A scoprire il tragico epilogo della vita di Alba Maria Eliseo, 76 anni da compiere il prossimo 13 aprile, sono stati ieri mattina i vigili del fuoco allertati dai vicini di casa che da giorni sentivano uscire cattivo odore dall’appartamento al civico 21 di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, zona nord di Pescara.

Dopo aver forzato la porta dell’appartamento, i vigili del fuoco hanno trovato conferma alle paure e ai timori di quanti avevano abbinato quel cattivo odore alla strana e prolungata assenza della signora che da giorni non si vedeva nel palazzo: la scena che si sono trovati davanti i primi soccorritori, infatti, è stata della donna accasciata a terra, in cucina, con diverse suppellettili a terra trascinate giù, presumibilmente, dalla stessa signora nell’estremo tentativo di non cadere. Sul posto, immediatamente, è stato richiesto l’intervento dei sanitari del 118 e della polizia. I primi, inviati immediatamente dalla centrale operativa, non hanno potuto far altro che constatare il decesso della pensionata, anticipando quello che ha poi confermato il medico legale, vale a dire che la morte risaliva a diversi giorni addietro, almeno due settimane prima secondo il parere finale del medico legale. Si trattava però di capire con certezza, ed eventualmente escludere, se dietro quella morte non ci fosse una causa violenta, circostanza quest’ultima esclusa dai poliziotti della Volante diretta da Dante Cosentino e dallo stesso medico legale che non ha trovato sul corpo della povera signora segni di violenza. Anche per quanto riguarda lo stato dell’appartamento, chiuso da dentro, nulla di strano. Secondo una prima ricostruzione, il malore dovrebbe averla assalita in camera da letto e, da lì, la donna si sarebbe spinta fino in cucina dove però si è accasciata a terra, senza riuscire a chiamare i soccorsi. La salma, da ieri è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale civile in attesa dell’arrivo dei familiari residenti fuori regione. A Pescara, Alba Maria Eliseo, originaria di Campobasso, aveva un compagno con cui però si vedeva saltuariamente, lo stesso che, andando a bussare a casa nei giorni prima di Pasqua, non ricevendo risposta ha pensato che fosse andata dai parenti.

Sentito anche il medico di base che seguiva la donna e ne conosceva le patologie, il medico legale ha stabilito che si sia trattato di morte naturale, motivo per cui il pm di turno ha ritenuto di non dover disporre l’autopsia. (s.d.l.)

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