Muore in casa, scoperto dopo 7 giorni

L’uomo aveva 76 anni: l’allarme è stato dato perché la sua auto era in divieto di sosta e intralciava il mercato settimanale
FRANCAVILLA AL MARE. L'hanno trovato in casa sua, un appartamento al primo piano di via Bolzano a Francavilla, a due passi dal tracciato ferroviario. Era disteso nel suo letto, deceduto da almeno una settimana, forse anche di più. A scoprire il corpo di Sandro Cavicchi, 76 anni dell’Aquila, pensionato, sono stati gli uomini della polizia municipale e i carabinieri di Francavilla.
Ieri mattina, intorno alle 7, all'allestimento del mercato rionale, la sua vettura era posteggiata ancora davanti casa, in divieto di sosta. Chi lo conosce, ha notato come quella macchina fosse lì già da qualche giorno e, insospettito, ha chiesto aiuto. Una volta arrivati sul posto, agli uomini in divisa non è servito molto tempo per sporgersi all'interno della finestra della sua abitazione al piano terra per scorgere il corpo dell'uomo, ancora nel suo letto. Secondo una prima ricostruzione, era almeno da una settimana, forse addirittura dieci giorni, che il cadavere era lì. Cavicchi in quell'appartamento viveva da solo dal 2009. Lui infatti, aquilano, era arrivato a Francavilla in seguito al terremoto del 6 aprile. In città aveva iniziato una nuova vita, separata però rispetto a quella dei suoi cari, che dopo il sisma avevano preferito trasferirsi altrove per recuperare un briciolo di normalità. Così ieri, alla notizia, le autorità hanno provveduto ad avvisare i suoi famigliari sparsi tra l'Abruzzo e Roma, da dove in giornata hanno raggiunto la cittadina costiera per le formalità di rito.
L'avanzato stato di decomposizione del cadavere dell'uomo non ha consentito ai medici di accertare con precisione, fin da subito, le cause del decesso e per questo rimane a disposizione del magistrato per ulteriori esami. Da una prima analisi però, sembrerebbe essere morto per cause naturali, forse in seguito ad un malore. Sul suo corpo non sono state trovate tracce di ferite o segni che possano far pensare ad altro. Tuttavia, prima di concedere il nulla osta per la restituzione della salma ai familiari, è probabile che verranno espletati ulteriori accertamenti.
Gli inquirenti, aiutati dai vicini di casa, stanno provando a ricostruire gli ultimi giorni di vita dell'uomo, ma anche qui nessun indizio sembrerebbe aprire a scenari diversi rispetto a quelli ipotizzati. Chi lo conosceva lo descrive come una persona tranquilla, che mai in passato aveva dato problemi o aveva avuto atteggiamenti che possano far pensare a qualcosa di differente. Non appena gli esami forniranno le ultime risposte, la salma verrà restituita ai familiari per la celebrazione del funerale.

