Muore in moto, la fidanzata è grave

Luca Vignetti, di Penne, era alla guida di una Honda finita in curva contro il guard rail. Apprensione per la 27enne di Pianella
CEPAGATTI. La chiamano “curva dell’uccello”, è una curva che si snoda a gomito sulla strada statale 81, a poche centinaia di metri dal centro di Cepagatti. Pericolosa, è conosciuta proprio per questo. Lì si è schiantata la moto di Luca Vignetti, un trentenne di Penne i cui occhi brillavano davanti a motori e ruote, un giovane speciale, come lo definiscono gli amici, che adorava in maniera smisurata le moto ma anche le auto. Nella notte tra venerdì e sabato, alle 4.40, la sua Honda Hornet è finita contro il guard rail proprio in prossimità della “curva dell’uccello”. E per il giovane saldatore di Penne non c’è stato niente da fare. Il suo cuore ha smesso di battere poco dopo, per le lesioni riportate in quell’urto terribile. Inutili i soccorsi, i tentativi di strapparlo a una morte tanto inconcepibile quanto inaccettabile.
Non era solo. Con Vignetti, ricostruiscono i carabinieri che poi hanno raggiunto la statale 81 per i rilievi, c’era la fidanzata, una 27enne di Pianella, E.A., rimasta ferita in maniera gravissima. È stata trasportata in ospedale, al pronto soccorso di Pescara, e lì è stata ricoverata nel reparto di Rianimazione, in coma farmacologico. I medici si sono riservati la prognosi, in attesa di valutare la situazione nelle prossime ore e nei prossimi giorni.
L’allarme lo hanno lanciato alcuni giovani che passavano di lì e hanno notato la moto a terra con i due corpi. Hanno chiesto al 118 di raggiungere la statale 81 facendo scattare così anche l’intervento dei carabinieri. Ma per Vignetti non si è potuto fare nient’altro che constatarne il decesso. La 27enne di Pianella, invece, è stata soccorsa e portata in ospedale, per le cure del caso e poi, una volta ultimati tutti i controlli, è stata ricoverata.
I carabinieri della stazione di Cepagatti e quelli del Radiomobile del Norm della compagnia di Pescara (coordinata da Giovanni Rolando e Antonio Tricarico) hanno avviato i rilievi per ricostruire dinamica, cause e responsabilità e per escludere il coinvolgimento di altri mezzi. Con il passare dei minuti è emerso che la moto proveniva da Pianella e si stava dirigendo a Cepagatti quando il conducente ne ha perso improvvisamente il controllo, per motivi che restano sconosciuti.
La Honda Hornet è finita contro il guard rail e proprio questo scontro, violento, ha provocato alcune carambole del mezzo. Questa la prima ricostruzione delle pattuglie che hanno esaminato la scena, sulla strada statale 81.
E in vista di altri eventuali accertamenti, considerato l’esito tragico dello schianto, la moto è stata sequestrata mentre il corpo del trentenne è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale di Pescara.
Una morte assurda, con cui è difficile fare i conti, quella della di Luca Vignetti. E non solo per i genitori, Ezio e Anna, che hanno perso il loro unico figlio. Sapere che Luca non c’è più spezza il cuore ai tanti amici del trentenne che lo adoravano per il suo sorriso, la sua energia, la sua disponibilità a sempre dare una mano, il suo cuore grande. Un giovane solare, educato, un ragazzo d’oro, scrive su Facebook chi lo conosceva e non sa darsi una giustificazione. Lacrime e rabbia si mescolano, per una morte così assurda, per uno schianto che in un attimo si è portato via un ragazzo speciale come nessuno, dicono sempre gli amici che non possono e non vogliono credere a questo addio prematuro. E su Facebook, dove spicca la foto della moto del trentenne in tutta la maestosità che Luca attribuiva alle due ruote, restano impresse le parole scritte da Vignetti, che adesso hanno il sapore di una profezia. «In moto si muore, è vero. Ma non esiste modo migliore per vivere il tempo che ci è concesso. E se ancora non lo avete capito beh, lasciate perdere, non lo capirete mai». E poi una raccomandazione per gli amanti del rischio: «Non correre mai più veloce di quanto il tuo angelo custode possa volare».

