Muore mentre lavora con la motozappa

30 Giugno 2019

Francavilla, 72enne colto da malore forse per lo sforzo di allontanare il mezzo che lo stava schiacciando verso un albero

FRANCAVILLA AL MARE. Quando ha capito che stava per rimanere intrappolato tra la motozappa che aveva tra le mani e un albero, ha tentato con tutte le sue forze di liberarsi, ma lo sforzo fatto gli ha causato un malore risultato poi fatale.
È morto così Rocco Sbaraglia, pensionato 72enne di Francavilla al Mare, residente in contrada Fontechiaro, rimasto vittima di un incidente agricolo avvenuto ieri mattina intorno alle 8 nel suo appezzamento di terra, davanti casa. Ad ucciderlo non è stato il colpo ricevuto dall'attrezzo da lavoro, come si era pensato in un primo momento, ma un malore che l'ha colto mentre provava a districarsi nel tentativo di non rimanere schiacciato tra la macchina e l’albero.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Francavilla, intervenuti sul posto insieme al personale del 118, l'uomo stava arando il suo terreno attraverso l'utilizzo di una motozappa. Nell'andare all'indietro non si sarebbe accorto della presenza di un albero alle sue spalle, continuando a portare verso di sé l'attrezzo utilizzato per la frammentazione del terreno.
Nel momento in cui ha capito di essere in pericolo, forse spaventato, ha inizialmente perso il controllo della motozappa, che ha continuato a muoversi verso di lui, mentre il tronco della pianta l'aveva ormai bloccato.
A quel punto, sentendosi in trappola, con un grande sforzo il 72enne di Fontechiaro ha provato a tenere lontano da sé la macchina agricola e a districarsi da una situazione che stava diventando sempre più pericolosa. E purtroppo si sarebbe rivelato inutile anche il tentativo di cercare di spegnere da quella posizione il mezzo.
Quindi è molto probabile che sia stato proprio in quel momento che il suo fisico non abbia retto lo sforzo.
Un malore, forse un infarto, l'ha colpito senza lasciargli scampo.
A dare l'allarme ci hanno pensato i familiari, che in quel momento si trovavano all'interno della casa poco distante dal luogo in cui si è verificato l'incidente.
Nel giro di poco tempo sul posto sono arrivati sia i carabinieri che il personale medico del 118, ma per il settantaduenne, che secondo quanto si è appreso in seguito soffriva di disturbi cardiaci, tanto che da tempo viveva grazie all'ausilio di un bypass, ormai non c'era più nulla da fare.
Dopo alcuni vani tentativi di rianimare l'anziano, i sanitari dell’emergenza non hanno potuto far altro che constatare la morte.
Il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Chieti, dopo aver esaminato il caso insieme ai carabinieri, ha disposto la restituzione della salma ai familiari per consentire a parenti ed amici di rendergli l'ultimo saluto. Rocco Sbaraglia lascia la figlia Katiuscia, che nel corso della giornata di ieri l’ha voluto ricordare pubblicando una sua foto sui social. I funerali del pensionato si svolgeranno questa mattina, nella parrocchia di Santa Liberata con inizio fissato per le ore 11.
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