Muri imbrattati, caccia agli incivili

L’ira del sindaco Masci: costi notevoli per ripulire le scritte, teniamo pulita la città
PESCARA. Sono ovunque: scritte e disegni campeggiano su edifici, ruderi, ponti e persino all’esterno delle strutture pubbliche. Aumentano di giorno in giorno e il Comune prova a cancellare tutto ciò che deturpa. Ma non è semplice e neppure economico. «Non possiamo pulire ovunque», dice il sindaco Carlo Masci rivolgendosi a tutti coloro che si divertono a sporcare. «Rimuoviamo le scritte più evidenti, quelle che danno più fastidio, ma è un lavoro immane, richiede mezza giornata e prodotti particolari e poi ha un costo notevole. Un costo», prosegue Masci, «che sostiene la collettività e che non rientra nelle spese ordinarie per la pulizia. Si tratta, cioè, di spese straordinarie. Forse chi imbratta non pensa a tutto questo, forse è spinto dal disinteresse per il bene pubblico, dall’indifferenza. O forse mirano proprio a creare un caso. Di certo se queste persone tenessero a Pescara non sporcherebbero, non creerebbero degrado. È frutto dell’inciviltà», prosegue Masci che chiede di «tenere pulita la città: Pescara è di tutti», sottolinea il sindaco lanciando il suo appello anche sui social.
Difficile identificare chi scrive e disegna con gli spray ovunque capiti, tanto più che spesso agiscono di notte. Accade di frequente, invece, che grazie alle telecamere vengano identificate quelle persone che si liberano dei rifiuti senza rispettare le regole. «Nel 2022 abbiamo incassato 170 mila euro dalle sanzioni a chi ha buttato via gli ingombranti in maniera non corretta», dice Masci facendo riferimento agli accertamenti eseguiti grazie alle telecamere o scaturiti dalla presenza in strada degli ausiliari. «Le multe sono uno strumento efficace», fa notare il sindaco che pensa in particolare a chi «arriva da fuori città per gettare (male) il materiale. E poi c’è il caso limite di chi si libera dei rifiuti e poi filma lo scempio in strada per pubblicare un video-denuncia sui social, come se il responsabile non fosse lui. Ma lo abbiamo beccato grazie alla telecamera. Un altro assurdo è rappresentato da chi svuota soffitte e garage a pagamento e poi si sbarazza del mobilio senza seguire la procedura prevista per il conferimento in discarica. Questa è delinquenza», commenta Masci. «Lo fanno per non sostenere delle spese, ma poi diventa un costo per la collettività. Un altro problema è quello delle deiezioni canine (in città ci sono 13mila cani): ora vengono raccolte da 50 percettori del reddito di cittadinanza che si occupano di tenere pulite le strade da cartacce e cicche di sigarette». (f.bu.)

