Muriana lascia Pescara e ringrazia i suoi

Tante manifestazioni di affetto. E grandi attestati di stima e di apprezzamento per il lavoro portato avanti a Pescara in 13 anni di attività (interrotti da un periodo nelle Marche). Ieri è stato il...
Tante manifestazioni di affetto. E grandi attestati di stima e di apprezzamento per il lavoro portato avanti a Pescara in 13 anni di attività (interrotti da un periodo nelle Marche). Ieri è stato il giorno dei saluti per Pierfrancesco Muriana (nella foto), dirigente della squadra mobile, promosso primo dirigente. Da lunedì sarà a Roma per frequentare un corso di tre mesi, dopodiché sarà destinato ad altra sede. Lasciando la squadra con cui ha lavorato a lungo, Muriana ha ricordato alcuni momenti particolari, come il suo ritorno a Pescara nel 2010. Un ringraziamento speciale è andato al padre che lo ha spinto, cacciandolo praticamente di casa, a partecipare al concorso in polizia: lui aveva deciso di non presentarsi, essendoci pochi posti a disposizione. Quello è stato il suo inizio. «Se oggi è arrivata la promozione», ha detto, «è grazie ai sacrifici di chi ha lavorato al mio fianco negli anni».
A sottolineare l’impegno di Muriana è stato il questore Francesco Misiti e un plauso è arrivato dal procuratore aggiunto Anna Rita Mantini che ne ha rimarcato la presenza costante e la lealtà nei confronti dell’autorità giudiziaria. Inevitabili alcuni momenti di commozione, specie quando Muriana ha parlato di Luigi Parmigiani, uno dei suoi collaboratori, in ospedale da un mese. Da lunedì, il posto di Muriana sarà occupato dal suo vice, Dante Cosentino.
A sottolineare l’impegno di Muriana è stato il questore Francesco Misiti e un plauso è arrivato dal procuratore aggiunto Anna Rita Mantini che ne ha rimarcato la presenza costante e la lealtà nei confronti dell’autorità giudiziaria. Inevitabili alcuni momenti di commozione, specie quando Muriana ha parlato di Luigi Parmigiani, uno dei suoi collaboratori, in ospedale da un mese. Da lunedì, il posto di Muriana sarà occupato dal suo vice, Dante Cosentino.

