Musa accusa: sprechi per commissioni inutili

19 Giugno 2015

Montesilvano, la consigliera: le politiche giovanili liquidate in 10 minuti Corsa ai gettoni di presenza per discutere di un torneo di biliardino

MONTESILVANO. Commissioni consiliari «brevi e inutili» convocate solo per ottenere gettoni di presenza e permessi retribuiti dal lavoro. È questa la pesante accusa che la consigliera di Rievoluzione Manola Musa rivolge ad alcuni componenti della maggioranza che, a suo avviso, sarebbero responsabili o comunque avallerebbero «lo spreco di denaro pubblico». Dopo la richiesta del consigliere Anthony Aliano di ridurre il numero delle commissioni permanenti per evitare il comportamento scorretto di alcuni furbetti, ancora una volta il gruppo Rievoluzione torna a puntare il dito contro una serie di atteggiamenti che andrebbero contro l’interesse dei cittadini. «A Montesilvano si piange miseria per farsi commiserare e nel frattempo si spendono migliaia di euro per commissioni aperte e chiuse», sottolinea Musa. «Per la seconda volta consecutiva la commissione Politiche giovanili, presieduta dalla parente del sindaco, Barbara Di Giovanni, è stata aperta e chiusa e solo tre consiglieri hanno rinunciato al gettone di presenza». La consigliera evidenzia anche che «il Comune pagherà per Di Giovanni, dipendente della pubblica istruzione, i rimborsi per i permessi che prontamente si fa giustificare con certificato rilasciato dalla segretaria di commissione». A detta dell’ex consigliera di maggioranza, inoltre, «tra gettoni e permessi retribuiti, la commissione Politiche giovanili ha prodotto in soli due giorni un aggravio di spesa inutile per l’ente pari a più di 1000 euro».

Per questa ragione Musa si dichiara indignata anche per il silenzio osservato dai consiglieri di maggioranza nel corso di una riunione dei capigruppo durante la quale la consigliera di Rievoluzione ha esposto il proprio malcontento in merito a tale atteggiamento, considerato «una mancanza di rispetto nei riguardi dei cittadini di Montesilvano che stentano ad arrivare a fine mese». Musa evidenzia poi come da mesi la commissione Politiche giovanili ha come oggetto solo il «tavolo giovani», che finora però non ha prodotto alcuna delibera o determina, e continua dunque a riunirsi «pur di soddisfare la smania di gettoni e permessi retribuiti di alcuni. Non ultima la commissione di qualche giorno fa», rivela l’esponente della minoranza, «che a fronte di circa 500 euro spesi, ci ha messo a conoscenza che ci sarà un festival dei talenti e un torneo di biliardino, liquidandoci in 10 minuti». La consigliera di Rievoluzione annuncia quindi l’intenzione di inviare alla Corte dei Conti i verbali delle presunte commissioni «nulle» «a tutela di tutti coloro», conclude, «che sono costretti a subire ancora le scelleratezze di una politica vecchio stampo, ereditata geneticamente da alcuni esponenti delle nuove generazioni».

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