Musa: entro agosto stop ai bivacchi sul mare e alla pineta

L’assessora alle Politiche sociali annuncia il varo imminente del nuovo progetto di accoglienza (Sprar) per gli immigrati
MONTESILVANO. Entro agosto, è prevista l'apertura dello Sprar (sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati) di via Napoli. Con il nuovo progetto, che avrà il compito di favorire un percorso di accoglienza, assistenza, orientamento e integrazione col resto della cittadinanza, degli extracomunitari in difficoltà, sarà anche possibile ospitare alcuni dei senegalesi («solo quelli regolari») sgomberati da via Ariosto e che da settimane vivono accampati sulla spiaggia o nella pineta di Santa Filomena.
L'annuncio arriva dal neo assessore alle Politiche Sociali Manola Musa, all'indomani della denuncia del comitato #Riprendiamoci Montesilvano e del comitato di via Firenze, rispettivamente guidati da Marco Forconi e Osvaldo Cucciniello, che due giorni fa hanno manifestato sotto il palazzo della prefettura, a Pescara, per chiedere il ripristino della legalità in quello che viene definito il "crocevia dell'illegalità", tra via l'Aquila, via Isonzo, via Firenze, via Adda, a pochi metri dal litorale dove si svolge l'accoglienza turistica e quindi il rilancio dell'economia cittadina.
Bivacchi, prostituzione e spaccio stanno mettendo in difficoltà i cittadini di quel quartiere che non possono più mettere piede nella pineta assediata da sporcizia, materassi, cartoni, pentole, residui di barbecue, specchio del modo di vivere di persone che non hanno più una casa e non sanno dove andare. In attesa di «una forte risposta dello Stato» , come promesso ai manifestanti dal vicario prefettizio Carlo Torlontano, che probabilmente non avverrà prima di settembre, l'amministrazione Maragno «sta verificando la situazione e vigilando» precisa Musa. In che modo? «Siamo pronti a introdurre anche sistemi di videosrveglianza nella palazzina esterna che ospiterà lo Sprar, in via Napoli, e con il potenziamento dell'illuminazione pubblica nella pineta. Nel frattempo, la zona è vigilata notte e giorno da polizia municipale e altre forze di polizia» spiega l'assessora. Che poi invita «la cittadinanza a segnalare eventuali disagi, ma soprattutto a mantenere la calma perché l'amministrazione c'è e sta lavorando per risolvere la situazione». Musa, annuncia, infine che una volta aperto lo Sprar, «dove saranno ospitate solo persone in regola con i permessi», saranno «chiusi i Cas», i centri di Accoglienza Straordinaria sparsi sul territorio.
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