Musa: interessi personali dietro la farmacia

La polemica sull’affidamento dell’ente ai privanti. Di Battista replica: il progetto andrà avanti
MONTESILVANO. Non si arrestano le polemiche dopo il rinvio della discussione sull’affidamento esterno della farmacia comunale. Dopo la presa di posizione dei dissidenti forzisti che, con la minoranza, hanno fatto mancare il numero legale in commissione ufficialmente perché bisognosi di più tempo per riflettere sul documento, a ricordare ai consiglieri Manola Musa, Anthony Aliano, Deborah Comardi e Stefano Di Blasio che il tema era contenuto nelle linee programmatiche del sindaco, da loro approvate, era stato il presidente di commissione Lorenzo Silli. A definire «menzognere» tali affermazioni è però la consigliera Musa. «Le linee programmatiche che anche noi abbiamo votato», commenta, «non fanno alcuna menzione dell’eventuale affidamento ai privati della gestione della farmacia comunale ma, anzi, parlano di sinergie logistiche (dislocazione della sede) e funzionalità (ottimizzazione risorse umane e gestionali), finalizzate a una migliore erogazione dei servizi da parte dell’ente». Musa ricorda poi che Silli aveva mostrato perplessità relativamente all’esternalizzazione del servizio di trasporto disabili, contenuto nella delibera, salvo poi tornare sui suoi passi forse perché, insinua Musa, «si vocifera che il servizio di trasporto disabili sarà affidato alla Croce Rossa e il consigliere Silli é stato responsabile dei rapporti tra Cri e 118 e presta servizio volontario per la Cri». Infine, sull’accusa di ostruzionismo strumentale, Musa conclude: «È frutto della nostra coerenza».
Intanto, a rassicurare sul futuro dei dipendenti della farmacia, che in caso di affidamento della gestione a un privato «saranno assolutamente tutelati come prevede la legge», è il consigliere Corrado Di Battista che citando l’articolo 2112 del Codice Civile evidenzia che «in caso di trasferimento d’azienda, il rapporto di lavoro continua con il cessionario e il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano». Di Battista sottolinea, quindi, che i consiglieri possono dormire sonni tranquilli e che la gestione esterna della farmacia comunale porterà solo benefici. Il consigliere, secondo il quale qualcuno maschera «interessi personali con preoccupazioni del tutto infondate» si chiede, infine, come mai le precedenti amministrazioni non abbiamo mai risolto il problema del deficit. (a.l.)

