Museo dei motori, l’apertura in autunno

Slitta ancora il restauro di palazzo Villa dove sorgerà la struttura con i reperti di Corradino D’Ascanio
POPOLI TERME. Proseguono a rilento gli interventi di ristrutturazione di palazzo Villa dove, entro l'autunno, sorgerà il museo dei motori, come annunciato dall'amministrazione comunale di Popoli Terme. Ma intanto il sindaco, Dino Santoro, punta a concludere rapidamente i lavori di riqualificazione della Taverna ducale che diventerà un centro culturale, uno spazio espositivo per mostre temporanee e attività letterarie. La gestione della struttura è passata da oltre un anno all'amministrazione comunale che ha firmato un protocollo d'intesa con la direzione regionale dei Musei d'Abruzzo del ministero della Cultura.
«Le pareti sono state danneggiate dall'umidità dopo che la struttura è rimasta chiusa per circa due anni», spiega il primo cittadino, «c'è da riverniciare, imbiancare, sistemare l'impiantistica, partiremo a breve con i lavori, prevediamo tra una settimana». «Puntiamo molto su questa realtà che fa parte del territorio, contiamo di restituire al più presto ai popolesi la storica Taverna che diventerà un importante centro culturale e di mostre temporanee», annuncia Santoro che, contemporaneamente, spinge per velocizzare il restauro di palazzo Villa, l'imponente edificio di via Garibaldi dove sorgerà il museo dei motori.
Il primo cittadino avrebbe voluto inaugurare il polo museale entro agosto, periodo nel quale l'attenzione della città è catturata dal fascino della cronoscalata Svolte di Popoli. «Sarebbe stato il momento migliore», analizza il sindaco della città delle acque e dei motori, «aprire palazzo Villa ristrutturato con i cimeli di D'Ascanio in mostra per i visitatori e i turisti. Purtroppo ci sarà uno slittamento dei tempi, presumibilmente in autunno». L'edificio «è vincolato dalla Sovrintendenza ai beni culturali» e i tempi sembrano allungarsi a causa di «ritardi tecnici». I restauri saranno eseguiti anche sulla facciata esterna cantierata. «All'esterno», spiega il sindaco, «è previsto il recupero dei cornicioni storici, mentre all'interno c'è da terminare la sistemazione dei pavimenti, montare l'ascensore, installare l'impiantistica e poi si dovrà concludere con l'allestimento delle opere». L'amministrazione comunale non ha ancora deciso l'intitolazione del museo che comunque sorgerà nel nome dell'ingegnere popolese Corradino D'Ascanio, inventore della Vespa e dell'elicottero. Un piano dello storico edificio di via Garibaldi, per la cui ristrutturazione è stato stanziato un milione di euro di fondi Masterplan, custodirà i cimeli appartenuti a D'Ascanio, tra cui le ali di legno e le piume utilizzate durante uno dei primi voli a Capo Pescara e tanti pezzi di motori d'epoca che saranno messi a disposizione della struttura dagli appassionati e cultori popolesi possessori di vespe d'epoca.

