Museo del mare, i lavori all’inizio del 2022

1 Novembre 2021

Finanziato il progetto per la nuova sede dell’asta del pesce, la ristrutturazione costerà 600mila euro

PESCARA. «Il recupero del Museo del Mare, nell’area della Madonnina, diventa realtà: nei primi mesi del 2022 dovrebbe partire il cantiere per l’adeguamento e la ristrutturazione dell’edificio, con opere per 600mila euro». L’annuncio arriva dal Comune dopo il via libera al progetto esecutivo, con l’inserimento dell’intervento nel sesto aggiornamento al Dup 2021 (Documento unico di programmazione), già votato dalla giunta.
La struttura, che si trova sul lungofiume Paolucci, è inagibile e, di conseguenza, non fruibile per l’inadeguatezza degli impianti e per la presenza di evidenti segni di ammaloramento, conseguenza di criticità mai risolte nel tempo. Il Comune intende ripristinare l’edificio e renderlo fruibile nella sua totalità, rendendolo un punto di riferimento per adulti e ragazzi.
«Si tratta di un progetto che volevamo concretizzare», commenta il sindaco Carlo Masci, «e che oggi possiamo finalmente realizzare. Questo ci permetterà di ampliare l’offerta culturale della città di Pescara, che nelle ultime settimane si è già arricchita di due strutture importanti come il Museo dell’Ottocento e l’Imago Museum. Quella parte della zona portuale presenterà quindi un volto completamente rinnovato a beneficio dei pescaresi e dei visitatori, comprese le scolaresche che potranno svolgervi visite e attività educative».
Quella zona portuale «rientra nel piano complessivo del cosiddetto Water-front fluviale, nel quale, utilizzando le risorse previste nel Bando per la rigenerazione urbana per 3,8 milioni di euro, si procederà alla riqualificazione urbanistica di tutta l’area del futuro Parco del mare», spiegano sempre dal Comune.
Nel Dup sono state inserite anche le risorse per un altro progetto che procede parallelamente, frutto di un finanziamento ottenuto di recente che consentirà di realizzare il trasferimento, la manutenzione straordinaria e il cambio di destinazione d’uso dell’ex stazione marittima del porto di Pescara, destinata ad ospitare la nuova sede dell’asta del pesce. Le risorse destinate al Comune per questo progetto ammontano a un milione e 54mila euro circa, provenienti dal Programma operativo Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca 2014-2020, che è dedicata appunto a strutture deputate alla portualità e alle sale per la vendita dei prodotti ittici.