Museo delle Genti: concerti, letteratura e cinema d’autore
Al via la stagione primaverile insieme al Museo delle Genti d'Abruzzo, ricca di appuntamenti e percorsi artistici inediti, in cui le esposizioni in corso si abbinano a concerti, letteratura, cinema d'...
Al via la stagione primaverile insieme al Museo delle Genti d'Abruzzo, ricca di appuntamenti e percorsi artistici inediti, in cui le esposizioni in corso si abbinano a concerti, letteratura, cinema d'autore, spettacoli teatrali e arte digitale, grazie anche alla collaborazione dell'IndieRocket Festival e il Fla Pescara Festival. Un progetto dedicato alla nascita di iniziative che possano far vivere a pieno le sale del museo a un pubblico sempre più ampio. Ieri mattina, nella sala giunta del Comune, Giovanni Di Iacovo, assessore alla cultura, ha presentato l'iniziativa, insieme a Roberto Marzetti, presidente della fondazione Genti d'Abruzzo, Vincenzo D'Aquino e Adriana Gandolfi, consiglieri del cda, Emilio Longhi, consigliere comunale del Pd, e alcuni artisti locali. La nuova stagione è stata inaugurata giovedì scorso dal concerto del duo australiano "Sodastream". Il prossimo incontro con un altro duo protagonista ci sarà lunedì 24 aprile, alle 21, all'auditorium Petruzzi: gli "Heraira" presenteranno il loro primo disco ufficiale "The simple way of the heart: Chapter one". Ma prima, lunedì 3 aprile, il museo si apre al romanticismo surreale della commedia cinematografica "Mr. Rudolpho's Jubilee", interpretata dall'attrice tedesca Christiane Paul, e dagli attori italiani Francesco Mazzini, Roberta Bianchini, Valeria Ferrario e Enzo Giraldo, con i costumi di Beatrice Paola Ruffini. Il film sarà proiettato nella Sala Favetta del Museo dalle 21, e sarà preceduto dal concerto dei Bright Blue Gorilla e dall'incontro con il regista Michael Glover. A seguire sarà offerta a tutti gli spettatori una degustazione di vini e stuzzicherie tipiche abruzzesi a cura di Cantina Agriverde (Ortona), Associazione "Amici della Nevola" (Ortona) e Il Diavolo e l'Acquasanta (osteria di Pescara Vecchia). «Il MuGe è un contenitore di memorie e un luogo di contaminazioni», aggiunge Gandolfi, «un museo delle identità comuni e del territorio. Un film come "Mr. Rudolpho's Jubilee", in tre lingue, sottotitolato in italiano e anticipato da un concerto, diventa anche un passo per trasformarlo in un museo etnografico». (f.d.a.)

