Museo delle Genti, il presidente si dimette

Lasciano Marzetti e il vice D’Aquino: «Gesto di rispetto per consentire al Comune nuove scelte»
PESCARA. Con una lunga e articolata lettera, consegnata lo scorso lunedì direttamente nelle mani del sindaco Carlo Masci, Roberto Marzetti e Vincenzo D'Aquino hanno rassegnato le loro dimissioni dal Consiglio di amministrazione della Fondazione Genti d'Abruzzo, al cui interno ricoprivano rispettivamente il ruolo di presidente e di vice presidente dal febbraio del 2016.
«Si tratta di un gesto di rispetto verso le istituzioni», spiegano, «determinato dalla necessità di consentire alla nuova amministrazione il riordino degli organismi di diretta emanazione del Comune e per far sì che ad avviare la nuova fase prevista dalla recente legge sul terzo settore, dalle modifiche stabilite da una recente sentenza della Cassazione a sezioni riunite e dalla nuova convenzione con la Fondazione, che dovrà essere stipulata entro novembre, sia un organismo (il Cda) nella pienezza dei suoi poteri». Nella lettera, Marzetti e d'Aquino ricordano il lavoro svolto in questi anni per rimettere ordine nei conti del museo e rilanciarne l'immagine e il ruolo di soggetto promotore della cultura all'interno della città. «Abbiamo trovato una situazione quasi disperata, con un debito di oltre 480mila euro per contributi e imposte non versati, tutti antecedenti il 2015, che impedivano qualunque programmazione culturale e perfino il pagamento stesso degli stipendi. Oggi alla città riconsegniamo una Fondazione completamente cambiata. Il bilancio 2018, dopo anni di passività, si è concluso con un attivo di circa 7.000 euro, nonostante che la Fondazione abbia dovuto riassorbire le perdite della srl per 30mila euro, chiusa a giugno 2018, e i costi della fusione per circa 10mila euro. La situazione al 30 giugno 2019 crea le prospettive per un bilancio quanto meno in pareggio anche per quest'anno». Presidente e vice uscenti evidenziano quanto fatto sul piano delle attività culturali e sociali. «La riapertura del Museo Cascella, con 2.200 visitatori in fila dalla mattina e fino a tarda sera, resterà un momento impresso a lungo nella memoria della nostra città. Ma in questi anni, nonostante le difficoltà economiche, sono state tante altre le iniziative culturali e sociali promosse dalla Fondazione: più di 60 sono state le mostre organizzate. Spiccano quelle dedicate ad artisti come Mario Giacomelli, Aristide Salvalai, Luciano Ventrone, Maurizio Gabbana e poi “Tessere è Arte”, realizzata con il contributo della Fondazione Tim ed esposta anche a Roma e “Dreamers 1968”, promossa in collaborazione con l'Agenzia giornalistica Italia (Agi). Oltre 150 tra concerti, spettacoli teatrali, performance e reading sono stati ospitati al Museo delle Genti». Infine, «il nostro grazie va a tutti i dipendenti della Fondazione, agli altri componenti del Cda, alla precedente amministrazione».

