Museo Genti, protesta davanti ai vip

Anche Veltroni e Ferrara al fianco dei dipendenti che reclamano gli stipendi
PESCARA. Da agosto senza stipendio. Per questo i lavoratori del Museo delle Genti d’Abruzzo hanno manifestato ieri pomeriggio in via delle Caserme (foto Lattanzio e Fortunato) proprio mentre all’auditorium Petruzzi sfilavano gli ospiti del Festival delle letterature. Il volantino con su scritto “La cultura non si taglia” è stato consegnato, tra gli altri, a Luca Sofri, Giuliano Ferrara e Walter Veltroni, ma non solo a loro. Il grido di allarme dei 14 dipendenti del Museo è stato raccolto anche da chi ha assistito al Festival e da alcuni consiglieri comunali, tra cui Emilio Longhi, il quale ha rassicurato i lavoratori annunciando che i fondi per il pagamento degli stipendi arriveranno a breve.
Se il personale si trova in queste condizioni drammatiche, al punto che «qualcuno ha dovuto vendere casa», è perché «il Comune non ha rispettato la convenzione con la Fondazione Museo delle Genti d’Abruzzo relativa alla gestione del museo. In base a questa convenzione», spiega Alessandra Di Simone della Filcams Cgil, il Comune deve ancora 184 mila alla fondazione per gli anni 2014 e 2015 (la somma annuna è di 200mila euro). Senza questi fondi non è stato più possibile pagare gli stipendi ma il personale sta comunque continuando a lavorare, essendoci delle attività quotidiane da portare avanti, anche con le scuole». Il mese scorso sono arrivate delle rassicurazioni dal Comune ma di fatto non si è mosso nulla. «Il 2 ottobre», prosegue Di Simone, «siamo stati ricevuto dai capigruppo e dal sindaco per discutere del problema e sono stati assunti degli impegni. Nelle ultime ore, poi, è arrivata una comunicazione dal gabinetto del sindaco che annuncia la volontà di individuare i fondi ma noi chiediamo un impegno preciso affinché queste somme vengano liquidate e vogliamo sapere con esattezza quando avverrà. Vogliamo delle garanzie per la continuità del pagamento delle spettanze e anche per il mantenimento del posto di lavoro».
Sul futuro del museo, diretto da Ermanno De Pompeis, incombe un grande punto interrogativo. Il Comune ha approvato il nuovo statuto e pubblicato l’avviso pubblico per il cda per cui sarà la nuova governance a definire la strada da seguire. «Il giudizio sulla gestione precedente non può che essere negativo, considerata la situazione attuale», commenta la sindacalista. «Ma noi non vogliamo i problemi dei lavoratori non si risolvano per le questioni della politica», dice Di Simone.
Incontrando i lavoratori Longhi ha annunciato l’approvazione di una variazione di bilancio, prima in giunta comunale e poi in consiglio, finalizzata a soddisfare anche le esigenze del museo, fino a fine anno. Passaggi attesi a breve e sui quali Longhi non ha dubbi: «Abbiamo preso un impegno, come consiglio comunale. Per cui è una priorità». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

