Musica consentita fino alle 4 nel fine settimana, numerosi esposti

10 Agosto 2015

PESCARA. Rispetto all’anno scorso, i limiti di orario si sono allungati di un’ora per le attività di intrattenimento musicale e danzante svolte dagli stabilimenti balneari: fino alle 3 da domenica a...

PESCARA. Rispetto all’anno scorso, i limiti di orario si sono allungati di un’ora per le attività di intrattenimento musicale e danzante svolte dagli stabilimenti balneari: fino alle 3 da domenica a giovedì, fino alle 4 venerdì e sabato.

A occuparsi dei controlli dei rumori in riviera, che scattano sulla base di esposti, è la polizia municipale, che ha un Nucleo inquinamento acustico a cui dall’inizio dell’estate sono arrivati numerosi esposti e non solo dai residenti della riviera, ma anche dai residenti alle spalle della strada parco dove, senza alcuna barriera, arrivano i decibel provenienti dall’alta concentrazione di eventi che c’è in questo periodo lungo la riviera dove ormai sono davvero pochissimi gli stabilimenti che non propongono serate danzaanti o musicali. La procedura prevede che i vigili si muovano in maniera autonoma oppure con la polizia o, ancora, con l’Arta (Agenzia regionale di tutela ambientale) i cui tecnici eseguono i rilievi fonometrici per la misurazione dei decibel, e grazie agli strumenti usati sono stati registrati superamenti fino a 30 decibel.

Ad oggi sono 15 i verbali elevati, relativi a varie irregolarità, e le somme da pagare per i balneatori vanno da un minimo di 500 euro a un massimo di 3mila (si sale a 6mila se la somministrazione di alimenti e bevande avviene in aree non autorizzate, spesso dove c’è musica).

Dopo i verbali la palla passa al Comune e possono seguire provvedimenti di sospensione o cessazione dell’attività musicale.

Al momento sono in vigore 8 di questi provvedimenti. Gli accertamenti dei vigili riguardano sia la conformità delle attrezzature, sia autorizzazioni e nulla osta. Quando ai vigili si unisce il personale dell’Arta la procedura è più lunga e si rischia di arrivare fuori tempo massimo, per eventuali provvedimenti, anche a fine stagione balneare.