Mutui casa, si può chiedere la sospensione

28 Agosto 2016

Le prime misure della protezione civile per chi ha avuto l’abitazione distrutta o danneggiata

ROMA. Individuazione dei soggetti che assicurano gli interventi; contributi per autonoma sistemazione; occupazioni di urgenza; sospensione dei mutui; contabilità speciali: sono i capitoli della prima ordinanza, firmata dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio relativa all'emergenza legata al terremoto che ha colpito il Lazio, le Marche, l'Umbria e l'Abruzzo. Nell'ordinanza sono innanzitutto individuati i soggetti che assicurano gli interventi sotto il coordinamento del Capo Dipartimento della Protezione Civile: i Presidenti delle Regioni, i Prefetti e i Sindaci dei Comuni interessati dall'evento sismico, insieme alle componenti e alle strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile. Le attività messe in campo in questa fase sono relative al soccorso, all'assistenza e al ricovero delle popolazioni colpite dal terremoto, alla messa in sicurezza delle aree interessate e agli interventi urgenti per evitare situazioni di pericolo o maggiori danni. L'ordinanza stabilisce inoltre che i Comuni curino l'istruttoria per l'assegnazione del contributo di autonoma sistemazione destinato alle famiglie la cui abitazione sia stata distrutta in tutto o in parte, oppure sia stata sgomberata a seguito del terremoto. Il contributo è di 200 euro al mese per ogni persona che risiede nell'abitazione e comunque fino ad un massimo di 600 euro mensili. Se il nucleo familiare è composto da una sola persona, il contributo è di 300 euro. Nel caso in cui siano presenti persone di età superiore ai 65 anni, portatrici di handicap, o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, è concesso un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili per ognuna della persone indicate, anche oltre il limite massimo di 600 euro mensili previsti per famiglia.

Per le attività di soccorso, assistenza e ricovero delle popolazioni colpite dagli eventi, i Sindaci possono provvedere all'occupazione d'urgenza e alle eventuali espropriazioni con l'adozione di un decreto di occupazione d'urgenza. L’ordinanza prevede anche che i titolari di mutui relativi agli edifici distrutti o resi inagibili anche parzialmente, possono richiedere la sospensione delle rate dei mutui, optando tra la sospensione dell'intera rata e quella della sola quota capitale. L'agevolazione è prevista anche per negozi e uffici. Infine l'ordinanza, riprendendo quanto previsto nella delibera del Consiglio dei Ministri del 25 agosto, prevede che per l'utilizzo dei 50 milioni siano istituite contabilità speciali a favore delle Regioni interessate.