Naiadi, 5 euro per usare le piscine Finora sono 500 i tesserati esterni

3 Settembre 2024

Per usare la struttura bisogna affiliarsi alle associazioni, utilizzando i rispettivi spazi acqua E il consigliere regionale Blasioli sollecita una soluzione: «La gestione della Fira scade a febbraio»

PESCARA. Anche se l'impianto è in funzione, continua a far discutere la gestione delle piscine Le Naiadi, che negli ultimi giorni hanno investito nuovamente il dibattito politico.
Il primo punto riguarda l’accesso dell’utenza, che va disciplinato in base alle disponibilità delle associazioni sportive che utilizzano la piscina olimpionica, l’unica attualmente in uso. Se, come ha sottolineato il sindaco Carlo Masci, per poter nuotare basta tesserarsi con una delle società che svolgono attività commerciale (Pescara Nuoto e Pallanuoto e Swim Action con Club Aquatico), è altrettanto vero che, dopo aver pagato i 5 euro di tesseramento l'accesso è comunque vincolato all’affitto degli spazi acqua da parte della società a cui ci si è affiliati. Se, ad esempio ci si tessera con una società che chiede spazi acqua tutti i giorni della settimana, dalle 10 alle 11 del mattino, il tesserato potrà entrare in piscina solo in quella fascia oraria.
Allo stato attuale sono poco più di 500 i tesserati con le associazioni sportive presenti che fanno uso degli spazi acqua. Un numero che, sebbene in crescita rispetto al momento della ripartenza a maggio, è ancora lontano dal poter consentire la sostenibilità dell'impianto sportivo. Impianto che, va detto, punta a riaprire tutti i locali a sua disposizione. Il Palapallanuoto tornerà in funzione questo mese, in concomitanza con la ripresa della attività agonistiche svolte dalle associazioni che lo utilizzano. Il prossimo passaggio, poi, dovrebbe essere il ritorno all'operatività della piscina 25 x 10 al piano inferiore, dove devono essere fatti dei lavori negli spogliatoi. Altri lavori, invece, riguardano la piscina 25 x 16 che si trova al piano superiore, di fatto la più utilizzata anche per lo svolgimento di corsi e lezioni. In questo caso bisogna intervenire sul telone di impermeabilizzazione, che negli ultimi tempi ha registrato delle perdite. Tutti lavori, tuttavia, che la Regione conta di riuscire a completare entro la fine dell'anno, in modo da riaprire l'intera struttura, unitamente anche alla palestra e alle altre sale presenti all'interno dell'impianto.
Allo stesso tempo, il consigliere regionale Antonio Blasioli, dopo aver votato favorevolmente allo stanziamento di ulteriori 650mila euro di fondi regionali da destinare alla Fira, attuale gestore, «in segno di collaborazione», ha esortato la maggioranza a trovare una soluzione per la gestione a lungo raggio dell’impianto, anche in considerazione del fatto che l’attuale gestione della Fira scade a febbraio. In tal senso non si registrano particolari passi in avanti, ma l’idea di coinvolgere sport e salute resta in piedi. Poi resta il discorso dei numeri, di un impianto che per poter camminare ha necessariamente bisogno di crescere.