Naiadi, c’è ottimismo tra i lavoratori: ora pronti a ricominciare

26 Agosto 2021

Pietrantonio: «Dopo tanti mesi chiusi, è una liberazione» E i sindacati ringraziano la Regione: mai più uno stop così

PESCARA. C'è ottimismo tra i lavoratori delle Naiadi dopo che la struttura, chiusa dal 25 ottobre, è stata affidata all’Ati guidata dalla Pretuziana, insieme alla Rari Nantes L'Aquila e a Effegiquadro.
L’assegnazione della gestione per un periodo di 12 mesi significa innanzitutto rivedere la possibilità di lavoro non solo per i dipendenti ma anche per i collaboratori sportivi.
Al momento dello stop, Le Naiadi contava 12 assunti e almeno 35 collaboratori, che ora possono guardare con rinnovata fiducia al futuro.
La pensa così Giovanni Pietrantonio, manutentore dell’impianto e tra i lavoratori che in questi mesi si è maggiormente speso per trovare una soluzione con le istituzioni: «Questa notizia ha l'aria di una liberazione per tutti noi», dice visibilmente sollevato, «dopo un periodo così lungo di chiusura c’è grande voglia di tornare al lavoro. Tra le altre cose, già nei mesi scorsi, quando l’attuale vincitrice del bando aveva manifestato la sua volontà di assumere la gestione, avevo avuto modo di incontrare alcuni suoi responsabili che mi sono sempre apparsi molto decisi e concentrati sull’obbiettivo».
E ancora: «Non credo ci sia il rischio che si ripeta quanto accaduto con la cordata romana», con riferimento al dietrofront fatto dagli ultimi gestori a luglio, «i nuovi sono esperti, gestiscono altre strutture simili e hanno contezza del lavoro che li attende». Poi conclude, Pietrantonio: «Tutti noi abbiamo accolto positivamente le loro dichiarazioni sul ripristino della forza lavoro già presente nella struttura. Siamo pronti a ricominciare».
Non molto diversa l’analisi che fa Pietro Perna, altro rappresentante dei lavoratori: «La cosa che mi preme sottolineare è la grande voglia che la Pretuziana ha sempre manifestato nell’acquisire la gestione delle Naiadi. Adesso abbiamo bisogno di ricreare un rapporto di fiducia tra gestore, dipendenti, utenza e associazioni sportive nell'interesse di tutti». E ancora: «Il loro impegno a riassumere dipendenti e collaboratori, anche scaglionati nel tempo, è per noi un ottimo biglietto da visita. Speriamo di tornare in funzione già a metà settembre».
Sul discorso interviene anche Guido Cupido, sindacalista della Slc Cgil, che ha seguito la vicenda con la collega Marcella Carletti della Cisl Fiscat: «Mi sento di fare un plauso alla Regione, i cui dipendenti hanno lavorato anche durante un periodo di ferie come quello di agosto per trovare una soluzione al problema». Quindi continua, Cupido: «Mi è piaciuta la loro apertura a riprendere anche i collaboratori sportivi, ormai senza alcuna entrata da mesi, andando oltre la clausola sociale prevista nel bando che riguarda solo i dipendenti. Adesso chiederemo un incontro in Regione alla presenza di tutte le parti così da stilare un calendario per la ripartenza».
E conclude, il sindacalista: «Chiusure come queste non devono più verificarsi. Per questo, fin da subito, andremo a sollecitare gli uffici regionali per capire quale sarà la strada da seguire dopo questi 12 mesi di gestione temporanea».
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