Naiadi chiuse, Blasioli: sbagliate le delibere

20 Marzo 2024

Nuova denuncia del consigliere Pd: ritardi a causa di un accordo errato. E domani arriva “Striscia”

PESCARA. «Le piscine Le Naiadi sono ancora chiuse perché la giunta regionale ha sbagliato nel redigere la delibera». È ancora una volta il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli a ricostruire i tasselli della vicenda che riguarda l’impianto natatorio pescarese, ancora chiuso al netto degli impegni della politica. «Sapete perché dopo le numerose delibere della giunta regionale la Fira non è mai entrata a Le Naiadi? Perché, come si legge nella delibera di giunta 179 del 8 marzo, la giunta ha sbagliato la precedente delibera numero 120 del 19 febbraio e l’accordo attuativo di Fira non rispettava le competenze che la stessa giunta regionale aveva assegnato con le precedenti delibere». Quindi aggiunge: «È il direttore generale della Regione a sottolineare questo aspetto», scrive in un post pubblicato sui suoi canali social e corredato dai documenti che testimoniano quanto da lui affermato «che evidenzia il pasticcio per cui non si è potuto affidare Fira l’impianto. Per questo sono state perse settimane e la delibera del 8 marzo è servita per correggere il tutto, riapprovando un accordo attuativo diverso dal precedente». Poi continua: «Ora, e solo ora, Fira potrà affidare ad uno studio la fotografia della situazione esistente. Le prescrizioni della Asl e degli altri organi intervenuti nella precedente gestione non sono scomparse e andranno messe in regola. Questo studio servirà per capire cosa occorre fare per riaprire l’impianto. Noi continueremo a vigilare. Per adesso possiamo solo immaginare che per effettuare questi lavori, o almeno una parte di essi, serviranno almeno uno o due mesi di tempo. Solo dopo si potrà pensare a una riapertura».
Insomma, la riapertura del centro sportivo sembra essere tutt’altro che imminente. Nel frattempo domani pomeriggio davanti all’impianto chiuso arriva Striscia la Notizia, chiamata da genitori di atleti esasperati dal fare le trottole dentro e fuori i confini regionali. Nella speranza che anche l’intervento del tg satirico possa servire a far ripartire l’impianto.