Naiadi, i 30 licenziamenti adesso diventano ufficiali

1 Giugno 2019

Il curatore fallimentare della Progetto Sport Mariani ha avviato la procedura La prossima settimana incontro tra Regione e nuovi gestori per salvare i lavoratori 

PESCARA. Come anticipato anche dai sindacati, il curatore fallimentare della Progetto Sport, Claudia Mariani, ha avviato le procedure per il licenziamento collettivo dei 30 dipendenti della società che gestiva Le Naiadi. Un passaggio scontato, ma ora diventato formale.
Nella lettera inviata ai vari protagonisti della triste vicenda (sigle sindacali, Regione Abruzzo, Ispettorato territoriale del lavoro Chieti-Pescara), viene ricostruito il percorso che ha portato alla messa in moto del procedimento, partendo dalla sentenza di fallimento pronunciata dal tribunale di Pescara il 24 aprile, l'impossibilità di procedere con un esercizio provvisorio dell'attività, fino all'assenza di ogni altra misura alternativa per consentire la conservazione del posto di lavoro.
LICENZIAMENTO COLLETTIVO Il provvedimento va a colpire tutti i dipendenti della Progetto Sport, tra i quali ci sono 8 addetti alla segreteria, 3 bagnini, 6 assistenti alle pulizie, 3 addetti alla manutenzione, 1 tecnico delle acque, 1 addetto al personale, 1 grafico, 1 responsabile marketing, 1 assistente ai bagnanti, 2 baristi, 1 pizzaiolo, 1 cuoco e 1 aiuto barista.
Per tutti loro, che come scritto dai sindacati sono da quattro mesi senza stipendio, con il licenziamento collettivo si apre almeno la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali, in attesa di conoscere gli sviluppi delle trattative tra Regione, nuovi gestori e sindacati.
I VERTICI Tuttavia, in mancanza della clausola di continuità occupazionale, quello che a oggi loro hanno in mano per poter ambire a un reintegro nel posto di lavoro, è l'impegno assunto dall'assessore Mauro Febbo all'indomani della chiusura dell'impianto, che ha garantito la ricerca di una soluzione per farli tornare al più presto al lavoro.
La prossima settimana è infatti in programma un primo tavolo tra Regione e nuovi gestori.
Successivamente, dovrebbe essercene un secondo con l'ingresso dei sindacati e dei rappresentanti dei lavoratori, che già giovedì pomeriggio hanno diramato un comunicato per chiedere la velocizzazione dell'iter.
«Cgil Abruzzo e Cgil Pescara hanno richiesto e continuano a sollecitare quasi quotidianamente la convocazione urgente di un tavolo, rimanendo ancora in attesa di formale convocazione», scrivono i sindacalisti Guido Cupido e Luca Ondifero.
RISCHIO NUOVE PROTESTE Che poi fanno riferimento all'avvio della procedura per il licenziamento collettivo, aggiungendo che «alla luce di ciò, detto tavolo diventa sempre più necessario. E' evidente», concludono, «che in assenza di riscontro da parte della Regione, saremo costretti a valutare altre e più incisive forme di protesta».
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