Naiadi, il Comune pronto a gestire l’impianto 2 anni

PESCARA. Il Comune scende in campo per salvare le Naiadi. L’ente è pronto ad assumere la gestione temporanea dell’impianto sportivo, in attesa che la struttura venga poi affidata a un privato tramite...
PESCARA. Il Comune scende in campo per salvare le Naiadi. L’ente è pronto ad assumere la gestione temporanea dell’impianto sportivo, in attesa che la struttura venga poi affidata a un privato tramite un bando di project financing della Regione.
È questo il piano che lunedì prossimo verrà presentato in consiglio comunale, durante la seduta straordinaria dedicata esclusivamente alle Naiadi. Ieri, durante la conferenza dei capigruppo presieduta dal presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, è stato messo a punto un ordine del giorno che invita il sindaco e la giunta ad adottare una serie di iniziative per consentire la riapertura dell’impianto sportivo ancora chiuso.
La bozza del provvedimento, che potrebbe essere soggetto a modifiche o limature, indica la strada da percorrere per salvare la struttura, altrimenti destinata ad una morte certa. «È indubbio», spiegano fonti del Comune, «che la struttura, pur essendo di proprietà regionale, è inserita nel contesto cittadino e sarebbe oltremodo opportuno che il Comune potesse assumere un ruolo da protagonista nella gestione dell’impianto, contribuendone al rilancio e traendo così dei benefici per l’indotto, ossia per alberghi, ristoranti, strutture culturali e ricreative».
Per questo, l’ordine del giorno inviterà il sindaco e la giunta a richiedere alla Regione il trasferimento della gestione dell’impianto per una durata di 18-24 mesi. Sarà poi la società municipalizzata dell’ente Pescara multiservice a provvedere alla riapertura della struttura, in modo da garantire nell’immediato il suo utilizzo per le attività sportive di interesse nazionale e per lo svolgimento delle partite dei campionati di pallanuoto già in corso.
Il Comune, inoltre, si dovrà impegnare ad un rilancio dell’impianto sportivo, al termine dell’emergenza Covid, per poter essere utilizzato da tutti gli utenti, in particolare dai bambini per la loro formazione sportiva.
Non è finita qui. L’ente dovrà garantire, nei limiti degli equilibri finanziari di gestione, anche i livelli di occupazione registrati negli ultimi cinque anni per il funzionamento della struttura; nonché l’operatività dei servizi di ristorazione e dei campi sportivi collocati nella parte nord, studiando la possibilità di una loro riconversione totale o parziale, a cominciare dal calcio a cinque, fino ai campi per il paddle.
Pescara multiservice dovrebbe mantenere la struttura il tempo necessario per trovare un imprenditore disponibile a gestirla. L’aggiudicazione avverrà tramite l’avviso di project financing, già in fase di valutazione preliminare. L’obiettivo resta quello di evitare la chiusura definitiva e anche il depotenziamento e deterioramento della struttura. (a.ben.)
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