Naiadi, la riapertura lunedì torna a rischio
Non c'è pace per Le Naiadi, dove la ripresa delle attività sportive per i soli agonisti torna a rischio dopo che nella giornata di martedì si era raggiunto l'accordo per far ripartire il...
Non c'è pace per Le Naiadi, dove la ripresa delle attività sportive per i soli agonisti torna a rischio dopo che nella giornata di martedì si era raggiunto l'accordo per far ripartire il Palapallanuoto dall'8 febbraio. Due giorni fa, a seguito di un incontro in Regione tra gestore, alcuni componenti dell'Ati, sindacati, lavoratori e istituzioni, si era arrivati a disporre la riapertura della piscina da mettere a disposizione degli atleti agonisti d'interesse nazionale. A sancire l'accordo erano arrivate anche le parole dell'assessore regionale allo Sport Guido Liris e del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri. Nella giornata di ieri però, qualcosa è cambiato: da quello che risulta, sembra che alcune delle società sportive coinvolte nella riapertura si starebbero tirando indietro, facendo venir meno quell'equilibrio economico necessario per coprire i costi del Palapallanuoto. Una di questa è The Hurricane, che ha comunicato al gestore la sua volontà di rimanere nella casa attuale, Nubiana, trovata in questi mesi per dare ai suoi atleti la possibilità di continuare ad allenarsi. Ma non sarebbe la sola: almeno un altro paio delle società che si servono della struttura non sarebbero favorevoli al ritorno alle Naiadi, il che comporterebbe un aumento dei costi probabilmente insostenibile per le altre intenzionate a rientrare. Calcoli alla mano, mancherebbero oltre 10mila dei circa 30mila euro mensili inseriti nel piano condiviso dal gestore con la Regione. Un piano che ha, come condizione, l'accettazione da parte di tutti i soggetti interessati e soprattutto il pagamento anticipato della quota mensile, clausola che è stata inserita proprio in virtù della situazione debitoria che alcune delle società si portano dietro da parecchio tempo. Senza il rispetto di queste condizioni la riapertura del Palapallanuoto rischia quantomeno di slittare. Del nuovo intoppo sono stati messi al corrente anche gli stessi politici che nella giornata di martedì avevano avuto il compito di ratificare l'accordo raggiunto tra le società. Un accordo che rischia di saltare, o che addirittura non c'è mai stato. E' probabile che tra oggi e domani vengano avviati nuovi contatti per sondare le intenzioni degli interessati, ma il tempo stringe e pensare che lunedì il Palapallanuoto possa essere in funzione e cosa tutt'altro che scontata. (a.d.s.)

