Naiadi, oggi si aprono le buste Ma i ragazzi disabili protestano

3 Maggio 2019

Davanti all’impianto chiuso, i paralimpici di Effegiquadro: «Senza piscina, non abbiamo alternative» Con loro anche i candidati sindaco Costantini e Alessandrini e il vice presidente regionale Pettinari

PESCARA. Oggi dovrebbe essere il giorno dell’apertura delle buste, per iniziare il percorso di assegnazione della gestione (temporanea) delle Naiadi. Secondo indiscrezioni circolate nella serata di ieri, questa sarebbe la volontà dell’assessore regionale Mauro Febbo, che nella giornata odierna dovrebbe convocare una conferenza stampa per spiegare il piano d’azione, maturato dopo il tavolo di lunedì scorso. La sua volontà è quella di fare tutto il possibile per salvare i lavoratori della fallita Progetto Sport. Per questo ha ripreso corpo la possibilità di inserire nel mini bando una clausola, o un qualcosa di simile, che al momento della firma del contratto dovrà essere accettata dalla vincitrice, al fine di garantire il reintegro dei 30 dipendenti. Un qualcosa che allo stato attuale manca e che verrebbe inserito a posteriori.
Ovviamente, se quest’ipotesi venisse confermata, bisognerebbe poi valutare la reazione di chi ha partecipato a una gara che aveva determinate regole e che, in questo modo, cambierebbero. Lo stesso Febbo ha scartato l’ipotesi di una gestione in house fatta da una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata che in molti proponevano come soluzione, ieri pomeriggio, durante la manifestazione dei ragazzi paralimpici della Effegiquadro di Giustino Lotti, proprio davanti alla struttura chiusa. Tra questi c’erano anche i candidati sindaco Carlo Costantini, del polo civico “Faremio grande Pescara”, Erika Alessandrini del Movimento 5 Stelle e il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari (M5S). Tutti e tre hanno ascoltato le ragioni dei lavoratori, per poi dire la loro.
«Due devono essere gli obiettivi principali, la tutela del posto di lavoro e la riapertura dell’impianto», ha affermato Alessandrini. Costantini invece spinge per la gestione interna della Regione: «Si potrebbe costituire una società dilettantistica a cui affidare almeno la momentanea gestione dell’impianto, dopo aver fatto i lavori necessari per ripartire». Lavori che secondo gli addetti richiederebbero almeno un mese di tempo e 100mila euro. «Con questa gestione si potrebbe arrivare al project financing e poi assegnare la gestione definitiva», ha concluso Costantini. Ancora più netto Pettinari: «Sono tre anni che cerchiamo di portare all’attenzione del governo regionale l’errata gestione di questa struttura», dice Pettinari, «io punterei su un affidamento interno non solo in maniera provvisoria, ma definitiva». Ad ascoltarli, i tanti ragazzi disabili che da due settimane non hanno più un posto dove allenarsi, come conferma il responsabile Lotti: «Dal venerdì santo siamo completamente fermi. Le altre società che operavano nell’impianto sono riuscite a trovare spazi alternativi. Per noi è tutto più difficile perché necessitiamo di strutture specifiche, di rampe, di scivoli per carrozzelle, che non tutti i centri hanno. Dalla prossima settimana proveremo a riprendere le attività a Nubiana, tra mille difficoltà e orari inconciliabili con le altre esigenze. Ma in qualche modo dobbiamo preparare le gare che ci aspettano in estate».
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