Naiadi, oggi si assegna la gestione

13 Maggio 2019

Costantini: «Regione troppo distante dai problemi, l’impianto passi al Comune»

PESCARA. Oggi si decide il futuro delle Naiadi. Alle 12, la commissione incaricata è chiamata ad aprire le buste delle offerte economiche presentata dalle tre proposte arrivate dalle altrettante cordate. In pratica si tratta dell’ultimo atto nel percorso di aggiudicazione dell’impianto, iniziato venerdì 3 maggio con la valutazione delle offerte tecniche e che attende una rapida conclusione.
La proposta presentata dalle associazioni pescaresi continua a essere in vantaggio sulle altre, anche se l’ultima parola dev’essere ancora pronunciata. In questo calderone, il candidato sindaco Carlo Costantini lancia la proposta di gestione per l’impianto di via Livenza: «Le Naiadi diventeranno la piscina comunale di Pescara», dice, «Così la struttura tornerà a essere una straordinaria opportunità di promozione dello sport e del turismo per tutta la comunità». Ma non è tutto, perché il candidato sindaco aggiunge: «Il giorno dopo la mia elezione, andrò in Regione e chiederò di trasferire in concessione la gestione delle piscine delle Naiadi al Comune di Pescara». Spiega Costantini: «La Regione è un ente troppo distante dai problemi e dalle esigenze della nostra comunità, che da anni non opera più interventi significativi sulle Naiadi. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, con un servizio interrotto per migliaia di famiglie, posti di lavoro a rischio e un danno economico all’immagine della città che nessuno potrà mai riscaricare».
Tra i punti toccati da Costantini, resta quello della tutela dei dipendenti, assunti dalla fallita Progetto Sport e che adesso attendono risposte per il loro futuro. A loro l’assessore Mauro Febbo ha garantito tutto il suo impegno per ovviare alla clausola di continuità occupazionale inizialmente non inclusa del mini-bando. I sindacati hanno chiesto alla Regione di incontrare preventivamente i nuovi gestori dell’impianto, in modo da capire quali possano essere le loro intenzioni circa il reintegro delle risorse della Progetto Sport. Intanto, sabato mattina sono cominciati i lavori per la riapertura della struttura, con gli operai incaricati dalla Regione che sono entrati nella struttura per sostituire il trasformatore rotto il venerdì santo. Gli stessi proseguiranno in settimana, con l’intervento sui 40 metri di tubature ormai logore, viste come il vero problema dell’impianto, e l’arrivo della caldaia, previsto entro fine mese, ultimo tassello necessario per definire il ritorno in funzione dell’intero impianto entro la prima decade di giugno, esattamente come ipotizzato dalla Regione all’inizio dell’intero processo.
Adriano De Stephanis