Naiadi, pronti a riaprire La decisione dopo il 15

12 Gennaio 2021

PESCARA. «Siamo pronti per ripartire, attendiamo solo le indicazioni dal dpcm». A parlare è Nazzareno Di Matteo, direttore generale delle Naiadi, chiuse dallo scorso 25 ottobre dopo che il governo ha...

PESCARA. «Siamo pronti per ripartire, attendiamo solo le indicazioni dal dpcm». A parlare è Nazzareno Di Matteo, direttore generale delle Naiadi, chiuse dallo scorso 25 ottobre dopo che il governo ha messo lo stop a palestre e piscine come misura per contrastare la crescita dei contagi. «Durante questi mesi abbiamo sempre mantenuto viva la struttura, con tutta la manutenzione necessaria. Le piscine, la palestra e tutti gli altri spazi sono pronti per tornare in funzione. È chiaro però che servono i presupposti che a oggi ancora mancano».
E i presupposti sono due: nel primo caso Le Naiadi sono pronte a riaccogliere tutti gli sportivi qualora il prossimo decreto, atteso in settimana e in vigore dal 16 gennaio, disponesse la riapertura di tutti gli impianti sportivi. Una prospettiva che l’intero settore auspica, ma che considerate le parole usate sabato in un post dal ministro dello Sport sembra improbabile, almeno fino a fine mese. Nel secondo, qualora la chiusura venisse confermata anche dopo il 15 gennaio, potrebbe esserci una riapertura di una sola piscina per accogliere gli agonisti che hanno necessità di preparare le rispettive gare. «Nell’uno o nell’altro caso noi abbiamo già dato l’ok. È necessario però fare un ragionamento: mantenere attiva una struttura come Le Naiadi ha dei costi elevati. La sola piscina individuata per gli agonisti supera i 30mila euro al mese per la gestione. Non possiamo lavorare in maniera anti-economica. In questi giorni abbiamo ricevuto dalle società sportive interessate, tale richiesta: stiamo valutando quanti sarebbero gli atleti agonisti coinvolti e quanto incasseremmo dalle loro società per farli allenare. Consapevoli che tale introito non sarebbe sufficiente per coprire i costi di gestione, abbiamo chiesto alla Regione la sua disponibilità a coprire la differenza. Attendiamo una risposta». Di Matteo poi prosegue: «Fino a questo momento, nonostante le sventure di questi mesi, abbiamo sempre garantito a tutti il pagamento degli stipendi. Da quando siamo chiusi, poi, i dipendenti sono stati messi in cassa integrazione, mentre i collaboratori hanno avuto accesso al bonus. Per questo dico che, qualora in un primo momento si riaprirà esclusivamente agli agonisti, lo si farà solo continuando a garantire il pagamento degli stipendi, quello delle utenze e dei costi di gestione».
«Nei giorni scorsi», aggiunge, «mi sono confrontato con il sindaco Carlo Masci e altri amministratori, che mi chiedevano come mai alcuni impianti fossero aperti agli agonisti e altri no. A loro ho fornito questa stessa risposta. La struttura è tirata a lucido, i lavoratori non vedono l'ora di rientrare e io stesso spero di riaprire quanto prima. Se dal 16 gennaio torneranno attive palestre e piscine, coi cui Le Naiadi riescono a incassare, noi siamo prontissimi. Se il discorso riguarderà solo gli agonisti serviranno le dovute garanzie economiche». (a.d.s.)