Naiadi, riapre anche la piscina olimpionica

4 Giugno 2024

La vasca potrebbe tornare disponibile dalla prossima settimana. E continua la polemica tra Club e Fira

PESCARA. Dopo il Palapallanuoto, anche la piscina olimpionica del centro sportivo “Le Naiadi” è vicina alla riapertura. In queste settimane i dipendenti della struttura, ora sotto la gestione della Fira, hanno lavorato per ripristinarla. La vasca è stata svuotata, sanificata e poi riempita. Sono stati effettuati dei lavori per la manutenzione del piano e adesso si aspetta solo il montaggio delle grate e delle corsie. Già la prossima settimana la piscina scoperta da 50 metri potrebbe tornare ad accogliere gli atleti (per il momento l'accesso all'impianto resta vincolato ai tesserati delle società sportive), compatibilmente con l'arrivo delle certificazioni antincendio, le stesse che si sono rese necessarie per la riapertura del Palapallanuoto. Nel frattempo, il Club Aquatico, associazione che allo stato attuale non può acquistare spazi acqua in virtù di un contenzioso aperto con la Regione proprietaria della struttura, ha fatto sapere attraverso un comunicato di aver convocato una conferenza stampa per la giornata di domani.
Ancora una volta, il Club denuncia il mancato rientro dei suoi atleti - che in realtà si allenano regolarmente nella struttura essendo stati tesserati con la società Swim Action, ndr - utilizzando toni decisi nei confronti del gestore. «C’è stata un’azione di rifiuto dell’assegnazione delle corsie al Club Acquatico da parte della Fira sulla base di una clausola che riteniamo illegittima», si legge in un passaggio che etichetta proprio la Fira come «ente partecipato dalla Regione Abruzzo, sicuramente non pronto per questa avventura ed i cui i limiti si palesano quotidianamente». Lo stesso Club Aquatico fa sapere che «sono state preannunciate azioni molto forti per portare all’attenzione di tutti questa problematica» a partire dalla conferenza stampa. La Fira dal canto suo preferisce non rispondere dopo averlo fatto già durante lo scorso fine settimana. Il concetto ribadito, tuttavia, è che la clausola a cui si fa riferimento il Club, ovvero l'impossibilità di fare richiesta di spazi acqua per chi ha contenziosi o debiti con la Regione, è stata inserita proprio dalla Regione sulla scorta di un regolamento nazionale.