Naiadi, scoppia la lite tra Lega e Forza Italia

27 Giugno 2021

Il capogruppo Renzetti rilancia l’idea dell’accordo con i privati per la gestione, il Carroccio la boccia

PESCARA. È di nuovo scontro all'interno della maggioranza comunale sulla vicenda Naiadi. Questa volta la polemica è tra la Lega e Forza Italia, divise sulla visione futura del centro sportivo all'indomani dell'affidamento provvisorio alla cordata romana. «Da oggi si apre una nuova fase attraverso l’istituzione del tavolo di confronto che, da qui a un anno, ci consentirà di delineare il futuro ventennale o trentennale della struttura, lasciando aperte tutte le ipotesi, partendo però da un dato acclarato, ossia che oggi l’unica ipotesi seria e concreta è il project financing», si legge in una nota firmata dal capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Roberto Renzetti. «il Comune ha avuto il merito di tenere alta l’attenzione sulla problematica delle Naiadi. La Regione, proprietaria dell'impianto, ha avuto la grande capacità di intercettare le sensibilità del territorio e di individuare rapidamente la via per arrivare alla riapertura, probabilmente già per il prossimo 10 luglio».
Poi prosegue: «Ora abbiamo un anno di tempo per confrontarci, riflettere, studiare le carte, ritrovandoci tutti attorno al tavolo tecnico-istituzionale tra Comune e Regione che dovrà individuare la strategia migliore per risolvere il problema Naiadi in modo definitivo, trovando la soluzione ventennale o trentennale sotto il profilo gestionale».
Non si fa però attendere la replica della Lega, da sempre propensa a un affidamento pubblico del centro natatorio. «Basta con giochini di parole, serve leggere e capire. Il punto uno contenuto nell'ordine del giorno votato da 28 consiglieri nel consiglio comunale del 24 giugno era chiaro a tutti e ribadiva un concetto non derogabile, né tantomeno interpretabile, cioè quello della gestione pubblica del complesso sportivo Le Naiadi da affidare al Comune di Pescara, supportato dalla sottoscrizione e dal voto unanime nelle sedute consiliari del 15 marzo e del 24 giugno», scrivono in un comunicato gli assessori e i consiglieri comunali del Carroccio, «concetto lineare, anzi elementare, di facile comprensione per tutti, eppure oggi scopriamo che il capogruppo di Forza Italia Roberto Renzetti, che ha sottoscritto e votato anch'egli favorevolmente, non ha evidentemente compreso il testo dell’ordine del giorno, oppure non legge quello che sottoscrive e va a votare». E concludono: «Non siamo preoccupati minimamente da queste roboanti dichiarazioni, perché da un lato la giunta regionale non potrà mai dichiarare un inesistente interesse pubblico sul project in esame e, dall’altro, il sindaco di Pescara e la giunta non potranno attivare iniziative incoerenti, anzi contrapposte, con gli indirizzi ricevuti unanimemente dal consiglio comunale». (a.d.s.)