Naiadi senza documenti, impianto di nuovo chiuso

4 Novembre 2023

PESCARA. Sono di nuovo ferme le piscine Le Naiadi, a seguito di un provvedimento di chiusura disposto dal Comune di Pescara per la mancanza della documentazione necessaria allo svolgimento dell'attivi...

PESCARA. Sono di nuovo ferme le piscine Le Naiadi, a seguito di un provvedimento di chiusura disposto dal Comune di Pescara per la mancanza della documentazione necessaria allo svolgimento dell'attività. Da quello che filtra, a mancare sarebbe la Scia, che il gestore avrebbe dovuto produrre al momento dell'apertura.
Del resto, è proprio il Club Aquatico che nel pomeriggio di ieri con un avviso ha voluto informare l'utenza: «In attesa di documentazione da parte dagli enti preposti e necessari per il regolare svolgimento della nostra attività, anche a seguito di innumerevoli, pressanti e inusuali controlli attivati sull'impianto, preferiamo, nostro malgrado, sospendere nuovamente per pochi giorni le attività (sabato, domenica e lunedì)», si legge in una nota in cui traspare un velo polemico. «Siamo certi che comprendiate quanto la nostra scesa in campo possa aver rotto alcuni equilibri, ma allo stesso sicuri che questo sarà l'ultimo ostacolo prima di un periodo nuovamente florido per Le Naiadi». Poi conclude: «Ci scusiamo con voi per questo nuovo disguido e, chiedendo pazienza e fiducia verso la nostra gestione vi diamo appuntamento fra pochi giorni, assicurandovi ogni recupero o ristoro del tempo perso».
Per poter riaprire sarà necessario che il gestore produca la documentazione richiesta dagli uffici del Comune di Pescara, operazione che verosimilmente avverrà all'inizio della prossima settimana. Le Naiadi, aggiudicate dalla Regione al Club Aquatico a fine settembre, attraverso un bando di gara per la gestione ventennale, dopo il tuffo inaugurale del presidente Marco Marsilio lo scorso 16 ottobre hanno dovuto affrontare un primo periodo di stop arrivato a pochissimi giorni dalla ripartenza delle attività, con l'impianto sportivo rimasto parzialmente chiuso per motivi legati alla sicurezza e all'antincendio. Questa volta invece i problemi appaiono legati alla mancanza della documentazione, che il gestore dovrà andare a produrre in tempi brevi, così da poter riaprire l'impianto.