Nannini e Irama, che festa: in 50mila al doppio evento

Trentacinquemila presenza ieri pomeriggio e 20mila nella sera del 31. Cremonese: «Concerti finanziati dal bilancio e dalla tassa di soggiorno dei turisti»
PESCARA. In trentacinquemila ieri pomeriggio per Irama e in ventimila, nonostante il freddo polare, per ballare e cantare con Gianna Nannini la sera del 31. Pescara lascia il 2025 ed entra nel 2026 con il centro pieno zeppo di gente. I numeri sono quelli quantificati dall’amministrazione comunale che per il doppio evento gratuito che ha richiamato oltre 50mila persone ha investito 398mila euro (258mila per Gianna e 140mila per Irama).
«La città fa parlare di sè con appuntamenti che richiamano il grande pubblico», commenta entusiasta l’assessore agli Eventi Afredo Cremonese, «e che consentono agli operatori di lavorare, da quelli della ricettività agli esercizi pubblici, con un ritorno in termini economici ma anche di immagine. Ricordo che questi appuntamenti», sottolinea, «sono finanziati dal Bilancio comunale, e per questo ringrazio il sindaco, la giunta e tutti i consiglieri, e con la tassa di soggiorno pagata dai turisti, grazie alle presenze che nei primi 8 mesi del 2025 sono state quasi 490mila».
«Grazie per questa serata fantastica», il saluto di Irama ieri davanti al pubblico affollato di giovani e giovanissimi. La sera prima, ad accogliere l’anno nuovo, la cantante toscana oggi 71enne ha ripercorso i suoi più grandi successi e poi a un certo punto rivoltaal pubblico: «Quando mi hanno detto di esibirmi a Pescara ho risposto subito sì, altrimenti sarei andata a sciare. Sono affezionata a questa città. Pescara è l'unico posto, insieme ad Avezzano, che ha creato il rock in Italia». E quindi l’augurio di pace, «facciamoci forza per una nuova luce». La seconda parte della serata dedicata a Gianna, e presentata da Alessandra Relmi, ha visto protagonista il gruppo pescarese Scena Muta. «È stata un’emozione indescrivibile, suonare davanti alla nostra gente è qualcosa di unico e magico», commenda la band. «Chiudere l’anno e aprirlo a Pescara, perché abbiamo suonato dopo la mezzanotte, è stato un sogno. Un palco che ci ha regalato sensazioni incredibili e che ci porteremo dentro per tutta la vita».
E ieri il bilancio del sindaco: «Abbiamo bissato il successo di ieri con un altro spettacolo bellissimo e pieno di energia, con tantissimi giovani. Cominciamo l'anno con un momento di convivialità, con tante persone che raggiungono Pescara per divertirsi e con la particolarità del filobus, attivo anche oltre gli orari ordinari: è una sperimentazione che abbiamo messo in campo per i due eventi di Capodanno e che vorremo riproporre nei fine settimana. Iniziative come queste portano presenze e sono positive per le attività, e la città dimostra di essere all'altezza anche grazie al lavoro delle società partecipate del Comune che ringrazio, tutte, perché mentre migliaia di persone si divertivano, c'era chi faceva in modo che tutto andasse per il meglio. Con questa bella spinta continuiamo ad organizzare grandi iniziative, per consolidare il ruolo di Pescara come città degli eventi». Quindi l’auspicio di un anno «spumeggiante» e l’augurio alle famiglie: «Abbiate tutti la sana follia di pensare che il giorno che verrà sempre meglio di quello precedente».
Nella due giorni di festeggiamenti, ha riferito l’assessore Cristian Orta, «sono stati circa 200 gli operatori di Ambiente spa, suddivisi in turni, impegnati a garantire la pulizia della città ieri, ma anche nel servizio straordinario organizzato in occasione dei concerti, per rimuovere i resti dei festeggiamenti lungo le strade. Un servizio garantito nell'arco delle 48 ore per il quale ringrazio gli operatori e la macchina organizzativa di Ambiente».
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