Nas dai migranti, tante irregolarità

Sovraffollata e con carenze igieniche la casa famiglia di Pluviano
PENNE. Blitz dei Nas ieri mattina nella casa famiglia di contrada Pluviano che ospita, per conto della Asp, l’Azienda servizi alla persona di Pescara, 35 immigrati. L'ispezione, coadiuvata dai carabinieri della compagnia di Penne, ha evidenziato diverse criticità: dal sovraffollamento dei migranti rispetto alla superficie della struttura alla mancanza di certificazione antincendio. Sono state riscontrate anche carenze igienico sanitarie. Il controllo ha evidenziato anche la presenza di muri neri in alcune stanze, forse a causa di muffe.
Le stanze dormitorio sono state trovate in condizioni di scarsa pulizia, con bottiglie aperte a terra, indumenti, scarpe sparsi un po' ovunque. L'Ispettorato d lavoro ha inoltre elevato sanzioni per irregolarità riscontrate nei contratti dei lavoratori che assistono gli immigrati.
Adesso toccherà al sindaco Mario Semproni stabilire se ci siano i presupposti di sospensione o chiusura della struttura. I Nas hanno poi incaricato la polizia locale, guidata dal comandante Natalino Matricciani, di effettuare le verifiche di natura urbanistica sulla struttura. I vigili del fuoco sono stati incaricati di capire e riferire circa eventuali carenze di sicurezza della struttura, mentre la Asl dovrà verificare la situazione igienico sanitaria. Per l’Asp non si tratta della prima ispezione e della prima irregolarità riscontrata nelle strutture gestite a Penne.
Nella casa di riposo De Sanctis- Del Bono nei mesi passati, sempre dopo un controllo dei Nas preceduto da una verifica dei vigili, erano emerse carenze strutturali e igienico sanitarie sia per l'ala che ospita i migranti sia per quella degli anziani. Una verifica della Asl lo scorso 3 agosto ha accertato come nella De Sanctis-Del Bono persistano ancora le carenze igieniche e strutturali accertate ad aprile, con la presenza di anziani non autosufficienti che dovevano essere trasferiti da tempo. Non si è provveduto a ridurre la ricezione della struttura, che oltre agli immigrati, conta 25 anziani di cui 3 non autosufficienti.
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