Nasce il campo largo del centrosinistra: «È una stagione nuova»

Aderiscono al progetto i partiti, le aggregazioni civiche e di area: «Sanità, lavoro e trasporti, va superata la politica miope di Marsilio»
PESCARA. Se doveva e voleva essere la posa della prima pietra di un cantiere in costruzione, diciamo che la prima gettata di cemento promette stabilità. Se questo significherà il varo del campo largo in Abruzzo in vista delle elezioni regionali del 2024 lo scopriremo nel tempo. Intanto, stando alle prime dichiarazioni post-riunione, si respira ottimismo. Il primo dato positivo è legato alla partecipazione: c’erano tutti, dal M5S a Italia Viva e Azione passando per il principale partito di coalizione, il Pd, seguito da aggregazioni civiche e di area.
I capigruppo di opposizione in consiglio regionale Francesco Taglieri, Silvio Paolucci, Amerigo Di Benedetto e Sandro Mariani parlano di «grande partecipazione per il tavolo di ascolto convocato per discutere di idee e proposte in vista delle prossime elezioni regionali».
«L’invito», precisano, «è stato accolto da una folta rappresentanza di associazioni e di esponenti della società civile, ma anche dalla totalità delle forze politiche di opposizione, tanto in consiglio regionale quanto al Governo nazionale. Un primo incontro propositivo che ha messo sin dalle prime battute al centro del tavolo l’Abruzzo e la volontà di sanare gli enormi danni generati al nostro territorio dagli ultimi cinque anni di governo a trazione centrodestra. Una cosa è chiara: alla propaganda autocelebrativa del centrodestra bisogna rispondere con la realtà dei fatti, che certificano il fallimento totale della gestione della cosa pubblica da parte di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, e con proposte chiare e fattibili per migliorare la qualità della vita degli abruzzesi».
«Nei prossimi giorni», osservano i capigruppo, «raccoglieremo le proposte di tutte le forze presenti al tavolo e chiederemo ai responsabili regionali dei vari schieramenti di confrontarsi per delineare il perimetro politico entro cui muoversi e in quale modalità».
Al vertice erano presenti, tra gli altri, Giovanni Legnini, i parlamentari Luciano D’Alfonso e Michele Fina (Pd), Gianluca Castaldi (M5S) e Giulio Sottanelli (Azione), i consiglieri regionali Pierpaolo Pietrucci, Dino Pepe e Antonio Blasioli (Pd), Giorgio Fedele e Pietro Smargiassi (M5S) l’ex vicepresidente della giunta regionale, Giovanni Lolli, Luciano Monticelli (Italia Viva), Fabio Ranieri (Art. 1), Gianguido D’Alberto, sindaco di Teramo ed esponente di Polis 305, Erika Alessandrini (M5S), Daniele Licheri (Sinistra Italiana), Alfonso D’Alfonso (Demos), Giorgio D’Ambrosio (Pdi), Maurizio Di Nicola (Più Europa), Alessio Monaco (Verdi) e Vincenzo D’Ottavio (Centro democratico). «Abbiamo partecipato molto convintamente all'incontro organizzato dai gruppi consiliari di opposizione», dichiara Daniele Marinelli, segretario del Partito democratico abruzzese, «che ringraziamo per il lavoro importante svolto in questi anni, e siamo davvero convinti che per l'Abruzzo occorra una stagione nuova, dopo quattro anni e mezzo di governo Marsilio».
«La discussione», prosegue, «ha confermato la comune consapevolezza delle criticità collegate alle scelte miopi e sbagliate della destra, a partire dai temi che riguardano la sanità, il lavoro, le infrastrutture e i trasporti, l'economia e lo sviluppo della nostra Regione. Apprezziamo molto la previsione di un percorso chiaro, in tempi rapidi, con un approccio largo e di ulteriore apertura alle forze civiche e politiche per proseguire nella strada che è stata proficuamente intrapresa. Bisogna fare presto e lavorare a un progetto legato a idee concrete e ambiziose, per regionalizzare il nostro percorso e aprire una pagina nuova, di speranza per il futuro dell'Abruzzo. La partita è apertissima. La riunione di oggi (ieri ndr) e il suo felice esito, anche da questo punto di vista, rappresentano un passo in avanti decisivo».
Camillo D'Alessandro, coordinatore regionale di Italia Viva, dice «sì a partire dai problemi degli abruzzesi, ma i nodi devono essere ancora sciolti». «Abbiamo accettato l'invito a partecipare all'iniziativa delle opposizioni in consiglio regionale», prosegue, «perché condividiamo l'idea che innanzitutto si parta dai problemi dell'Abruzzo e degli abruzzesi. Abbiamo risposto a un invito, ascoltato e rappresentato la nostra opinione. Tuttavia, è evidente che le questioni poste meritano impegno, serietà e chiarezza. Impegno sulle risposte da dare, un programma, serietà con chi condividere il lavoro da fare, alleanze, chiarezza sui tempi, si chiama credibilità. Dal tavolo delle emergenze ora si deve passare a quello delle decisioni che vanno assunte con assoluta tempestività. Lo diciamo nel rispetto di tutti e delle decisioni che ognuno dovrà assumere. Non dettiamo i tempi agli altri, ma non possiamo subirli perché incompatibili con ciò che serve all'Abruzzo. Questi nodi devono essere ancora tutti sciolti nei prossimi giorni».
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