Nasce l’app per tracciare i casi di contagio

9 Aprile 2020

L’Istituto Zooprofilattico di Teramo crea dispositivi mobili per monitorare la diffusione del virus

TERAMO. Non solo l’attività diagnostica nell’analisi dei tamponi provenienti dalle Asl della regione. L’Istituto Zooprofilattico di Teramo ha sviluppato l’app per i dispositivi mobili, in grado di tracciare e controllare i casi di contagio da Covid-19. Attraverso il sensore Bluetooth Epic, l’app registra in maniera automatica e silente qualsiasi contatto ravvicinato con dispositivi dotati della stessa app nel range di alcuni metri. Un codice cifrato degli altri dispositivi e il periodo di contatto sono gli unici dati memorizzati nello smartphone, per 21 giorni e poi eliminati. Epic mette inoltre a disposizione dell’autorità sanitaria un’applicazione centralizzata per l’analisi dei dati che, in caso di positività confermata, consente di fornire all’utente un codice di sblocco per trasferire i dati dallo smartphone alle autorità stesse che potranno analizzare i contatti avuti dall’utente negli ultimi 21 giorni, senza informazioni personali riguardanti i possessori dei dispositivi coinvolti, e notificare a tutti (o una parte di essi selezionati in base all’analisi del rischio) un messaggio che gli utenti riceveranno sull’app per seguire le indicazioni suggerite.
Il gruppo di lavoro che ha sviluppato l’app è guidato da Luigi Possenti, responsabile del Centro servizi nazionale anagrafi degli animali dell’Istituto Zooprofilattico che pone l’accento sulle potenzialità di Epic e sulla massima tutela della privacy dei cittadini: «Abbiamo pensato a una soluzione che da un lato consente la prevenzione, il monitoraggio e il controllo del Covid-19 grazie all’utilizzo della tecnologia, e dall’altro pone la massima attenzione ai principi di tutela dei dati personali», spiega Possenti. «Il sistema si basa sulla possibilità degli smartphone di comunicare tra di loro attraverso il bluetooth. Nessun dato personale viene utilizzato o registrato per il tracciamento, così come non è previsto l’utilizzo dei dati sulla posizione. Ciò non impedisce, però, di poter essere avvertiti, con un messaggio sul proprio telefono, in caso di contatto avuto con un positivo al Covid-19 nei giorni immediatamente precedenti. L’utilizzo di queste tecnologie consente una risposta rapida ed estremamente efficace per il contenimento dell’epidemia, soprattutto nella cosiddetta “fase 2” che prevederà un progressivo ritorno alla normalità dopo il lockdown, e previene l’insorgere di nuovi focolai».
App simili sono già utilizzate in Corea del Sud e a Singapore dove stanno dando ottimi risultati in termini di tracciamento e i contenimento dell’epidemia. «Epic potrebbe essere utilizzata anche solo su una base territoriale ridotta», conclude Possenti, «ma chiaramente, come dimostrano alcuni studi, gli effetti positivi potranno essere tanto maggiori quanto maggiore sarà la diffusione dell’app sull’intero territorio nazionale». (c.s.)