Nasce Lo Spaz, due giorni di festa

Il primo centro aggregativo pubblico gestito da giovani è in via del Circuito
PESCARA. Due giorni di incontri e musica per inaugurare Lo Spaz, primo spazio aggregativo per giovani pubblico e autogestito. La festa per l’apertura - da venerdì 12 maggio alle 17 a sabato nella sede di via del Circuito 238 (la ex scuola di villa Fabio) - e gli scopi dell’iniziativa sono stati presentati ieri dai soggetti che hanno lavorato alla nascita del centro: la Regione Abruzzo, con l'assessore Marinella Sclocco che lo ha finanziato, il Comune con l'assessore alle Politiche giovanili Giovanni Di Iacovo e la consigliera Daniela Santroni che lo hanno promosso attraverso un bando e la compartecipazione finanziaria dell'Ente, l'associazione 360 gradi, con Andrea Pompa, la Soha e il Collettivo Studentesco con Paola Ricciardi e Federico Stigliano.
«Si chiama lo Spaz perché è ispirato ad Andrea Pazienza e vuole dare a talenti come lui un posto per esprimersi, senza costringere i giovani a cercarlo altrove», hanno spiegato i ragazzi del Collettivo. «All’interno ci sono diversi locali, la prima a nascere è stata una sala studio già attiva, abbiamo una sala conferenze, un piccolo bar, una stanza artistica dove si potrà suonare, dipingere, una zona esterna con un canestro, un’area verde attrezzata. Ci sono tutti gli ingredienti per rendere Lo Spaz il punto di riferimento che mancava». La festa inaugurale si apre con una mostra, seguita dalla musica indie delle band Vie delle Indecisioni e Pinguini Tattici Nucleari, quindi dj set. Il 13, invece artisti hip hop e due contest di freestyle e break dance».
«Mi emoziona partecipare a questa presentazione», ha detto Sclocco, «e sono curiosa di vedere in azione questo Spaz. Ho condiviso il progetto dalla nascita, la Regione lo ha finanziato, insieme ad altri tre progetti arrivati dagli altri capoluoghi, istituendo un fondo che i Comuni hanno impiegato cercando una cordata che realizzasse reti di aggregazione giovanile». «Sono felice di vedere realizzato un sogno che tanti di noi hanno coltivato», il commento di Di Iacovo. «È fantastico vedere una cordata di giovani che crea e gestisce il primo spazio cittadino pubblico, dove tutti i ragazzi potranno incontrarsi, studiare, formarsi alle nuove tecnologie e professioni, leggere, vivere eventi musicali, mostre, installazioni, esprimersi attraverso una creatività che sta alla base del progetto e che vuole essere strumento di dialogo fra generazioni. Questo è il primo aspetto inedito, l'altro è che il progetto sia gestito da studenti delle superiori e universitari, mondi che mai prima erano diventati un'Ati per concretizzare un’attività che dialoga con tutto il mondo giovanile».

