Nascono in città i primi orti urbani

6 Aprile 2018

In via Santina Campana sono disponibili 15 terreni, le domande entro il 24 aprile

PESCARA. Sono pronti i primi orti urbani comunali della città. Si trovano in via Santina Campana, dove sono stati ricavati 15 appezzamenti recintanti della superficie di 60 metri quadrati, che dovranno essere affidati ad altrettanti aspiranti ortolani, grazie all’avviso pubblico messo online da mercoledì scorso.
Ieri mattina, la presentazione dell’iniziativa. Si potrà fare richiesta fino al 24 aprile prossimo, in modo da poter procedere subito dopo alla consegna degli appezzamenti. Presenti il sindaco Marco Alessandrini, il vice sindaco Antonio Blasioli, i consiglieri Maria Ida D’Antonio ed Emilio Longhi, il responsabile del servizio Verde Mario Caudullo . Al progetto hanno lavorato in commissione Ambiente anche i consiglieri Fabrizio Perfetto e Piero Giampietro.
« Questo prezioso strumento, così come il regolamento sull’affidamento dei parchi», ha detto Alessandrini, «ci consente, sia di incrementare la presenza di aree verdi armoniche e accessibili a tutti, sia di favorire l'interazione tra le persone e la partecipazione al governo, manutenzione e tutela della cosa pubblica, aumentando così senso di appartenenza al territorio e il rispetto per l’ambiente». «La realizzazione degli orti urbani», ha aggiunto, «era poi uno degli impegni verso cui ci eravamo pubblicamente spesi in campagna elettorale e all’inizio del mandato di governo della città, perché non restassero solamente sulla carta o nelle intenzioni. Gli orti urbani sono un beneficio ambientale, sociale e anche urbanistico, perché affidano un ruolo a luoghi del territorio che non ce l'hanno. Sono un’alternativa all’abbandono e in molti casi al rischio di degrado insito nel non utilizzo del territorio».
«Gli orti urbani sono una pratica innovativa già avviata in altre città», ha fatto presente Blasioli, che è anche assessore al verde e ai parchi, «sono già tante le telefonate di famiglie interessate al progetto. Gli appezzamenti sono recintati e chiusi da un cancelletto. Sono dotati di una panca-rimessaggio per gli attrezzi e hanno l’acqua. Il bando stabilisce che 10 siano riservati a famiglie con Isee inferiori a 15.000 euro, 3 a famiglie con Isee superiori a 15.000 euro e i 2 rimanenti ad associazioni, enti e scuole che vogliano provarsi con questo particolare progetto». «Alle famiglie», ha concluso, «viene richiesta una serie di dati: componenti del nucleo, situazione lavorativa (disoccupazione, pensione, categorie protette, non essere proprietari di orti e terreni nella città di Pescara, assenza di condanne per reati ambientali».