Nascosta in cucina la cocaina per Pasqua

27 Marzo 2016

I carabinieri pedinano uno spacciatore incensurato che rifornisce clienti di Montesilvano e Città Sant’Angelo e lo arrestano

MONTESILVANO. Era un insospettabile incensurato l'uomo che da qualche tempo a questa parte spacciava droga tra Montesilvano e Città Sant'Angelo, oltre che nella zona di Penne. Lo hanno intercettato i carabinieri, che lo hanno prima individuato e poi pedinato, in modo da capire chi fosse, spiarne i movimenti e appurare eventuali responsabilità. Poi, una volta acquisiti gli elementi utili ad entrare in azione, nei suoi confronti è scattata una perquisizione domiciliare durante la quale l'uomo, un 36enne della zona vestina, B.R., è stato trovato in possesso della cocaina che avrebbe spacciato nei giorni a cavallo di Pasqua.

A mettere a segno l'operazione antidroga sono stati i carabinieri della compagnia di Montesilvano, agli ordini del tenente Christian Petruzzella, che hanno arrestato il 36enne e gli hanno sequestrato sia lo stupefacente, suddiviso in più pacchetti sigillati con del nastro isolante, sia il materiale per lo spaccio, tutto custodito a casa, per lo più in cucina, nei barattoli per alimenti.

Lo spunto per indagare sul suo conto è arrivato dai servizi quotidiani svolti in strada dai carabinieri e dall'osservazione dei tossicodipendenti della zona, tanto a Montesilvano quanto a Città Sant'Angelo. Da chi consuma droga si è arrivati a chi gliela passava, per cui il 36enne è stato tenuto d'occhio per appurare se davvero fosse lui a far arrivare la sostanza in questi comuni, partendo dalla zona vestina, dove l’uomo vive e, a quanto pare, spaccia. I carabinieri hanno quindi cominciato a tenerlo d'occhio, per ricostruire rapporti e frequentazioni, fino a quando si è deciso di entrare in azione e di sottoporre il 36enne a un controllo. Gli uomini dell'Arma hanno perquisito l'alloggio del presunto spacciatore e scoperto che i sospetti sul suo conto erano fondati. In cucina, nei barattoli della marmellata e delle mozzarelle, hanno trovato droga e altro materiale da lavoro.

Insieme a zucchero, pasta e caffè, il 36enne nascondeva 120 grammi di cocaina, 10 grammi di sostanza da taglio, tre bilancini elettronici di precisioni e tutto ciò che generalmente viene utilizzato da chi spaccia per confezionare le dosi. Aveva anche 20 euro che, a detta dei carabinieri, avrebbe guadagnato cedendo droga. L'uomo, che fino ad ora non ha mai avuto problemi con la giustizia, è stato arrestato per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ed è stato condotto in carcere.

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