Natale senza tredicesima è protesta alla Tradeco

I dipendenti della ditta della spazzatura pronti a fermarsi se non saranno pagati Durante le feste la città rischia di ritrovarsi sommersa dall’immondizia
MONTESILVANO. Potrebbero passare un Natale senza tredicesima i 34 lavoratori della Tradeco, l’impresa pugliese che si occupa dei rifiuti di Montesilvano. Il sindacato Fiadel è tornato a denunciare ritardi nei pagamenti degli stipendi. Non è la prima volta che accade e, stavolta, nonostante gli impegni presi in prefettura, i bonifici sono arrivati soltanto dopo la denuncia del segretario provinciale Fiadel Renzo Padovani con una lettera al Centro e girata anche al sindaco Francesco Maragno e all’assessore all’Igiene urbana Paolo Cilli. Ma della tredicesima, finora, non c’è traccia e tra i lavoratori tornare a respirarsi aria di protesta. Perché il Comune è puntuale nel versamento delle rette alla Tradeco, ma l’impresa paga i lavoratori dopo le date concordate. «La situazione è diventata insostenibile per gli operai», dice Padovani, «visto che pare che il Comune abbia già onorato i pagamenti con Tradeco ma, come al solito, la ditta malgrado le rassicurazioni date ai vertici sindacali provinciali, continua a fare orecchi da mercante».
Tanto che i pagamenti tardivi sono stati anche al centro di almeno due sanzioni del Comune a carico della Tradeco: finora ammonta a quasi 90 mila l’importo delle 10 multe che il Comune ha elevato alla società di Altamura che ha sostituito l’Ecoemme e che gestirà i rifiuti della città fino al 2019 grazie a un appalto quinquennale da 18 milioni di euro. Multe per inadempienze contrattuali, dai ritardi nel pagamento degli stipendi fino alla mancata pubblicità e alle campagne di sensibilizzazione mai fatte per aumentare la raccolta differenziata.
Adesso si apre il fronte della tredicesima e non sono escluse proteste eclatanti a ridosso di Natale: proteste eclatanti che potrebbero significare la mancata raccolta dei rifiuti nei giorni di festa proprio in un momento in cui i commercianti della Confesercenti hanno già preso posizione per denunciare la sporcizia della città con le buste di spazzatura lasciate accanto ai cassonetti.
Ma intorno all’appalto dei rifiuti di Montesilvano c’è interesse: la costituzione dell’Agir, un’autorità regionale che dovrebbe gestire il ciclo dei rifiuti in Abruzzo, è l’incertezza a dominare nel settore. Non si sa che fine faranno le aziende pubbliche o pubblico-private dell’immondizia: non è escluso che società come l’Attiva, spa pubblica dei rifiuti di Pescara, e l’Ecologica, impresa mista formata dal consorzio dei Comuni pescaresi Ambiente spa e da un’azienda del gruppo Deco, possano avanzare proposte al Comune in vista della scadenza dell’appalto. Anche se, per la Fiadel, viste le inadempienze contrattuali già contestate dal Comune alla Tradeco, ci sarebbero già i presupposti per una risoluzione: «Oltre ad azioni sindacali eclatanti, chiederemo, se dovesse essere necessario, anche la rescissione del contratto».
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