Ncd: proroga Tari? Negli atti ufficiali la decisione non c’è

PESCARA. La scadenza della prima rata della Tari, la tassa municipale sui rifiuti istituita dalla legge di stabilità 2014, è stata posticipata dal Comune al 16 giugno ma i consiglieri del Nuovo...
PESCARA. La scadenza della prima rata della Tari, la tassa municipale sui rifiuti istituita dalla legge di stabilità 2014, è stata posticipata dal Comune al 16 giugno ma i consiglieri del Nuovo centrodestra Guerino Testa, Alfredo Cremonese e Massimo Pastore contestano all’assessore, Bruna Sammassimo, «la mancanza di atti deliberativi», al punto che «non c’è traccia di questa proroga, almeno formalmente».
E mentre i ritardi nell’invio dei bollettini hanno costretto i cittadini a mettersi in fila per reclamare i moduli per i pagamenti, l’opposizione chiede alla maggioranza di centrosinistra «un provvedimento ad hoc, in tempi brevissimi, per fissare almeno al 30 giugno la prima rata di scadenza, in modo da tranquillizzare i contribuenti asfissiati da una fiscalità locale (Imu, Tasi, addizionale Irpef e Tari) arrivata al massimo storico e per di più costretti a subìre disagi per effettuare i pagamenti».
«Anche questa mattina (ieri per chi legge ndc)», dicono Testa, Cremonese e Pastore, «decine e decine di cittadini, molti dei quali anziani, sono stati costretti a fare la fila, sotto un sole rovente, dentro e fuori l’ufficio tributi del Comune per ritirare i bollettini della Tari. Un passaggio inevitabile per i pescaresi che sino a oggi non hanno ancora ricevuto i moduli inviati da Palazzo di città».
I consiglieri del Ncd ricordano inoltre che “la prima scadenza per il pagamento era fissata il 31 maggio e, solo dopo una nostra sollecitazione, l’assessore ai Tributi Bruna Sammassimo si è affrettata a dichiarare di aver posticipato al 16 giugno la scadenza, senza aggravio di sanzioni e interessi». (y.g.)
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