’Ndirucce al Carnevale Sfida tra otto contrade

14 Febbraio 2019

CITTÀ SANT’ANGELO. 'Ndirucce, il ciabattino con la passione per la polemica politica, torna a Città Sant'Angelo. La maschera simbolo del Carnevale angolano sarà protagonista domenica 3 e martedì 5...

CITTÀ SANT’ANGELO. 'Ndirucce, il ciabattino con la passione per la polemica politica, torna a Città Sant'Angelo. La maschera simbolo del Carnevale angolano sarà protagonista domenica 3 e martedì 5 marzo al Palio delle contrade che vedrà sfidarsi 8 contrade (quest'anno sono Annunziata, Cipressi, D'Annunzio, Piano della Cona, Casale, Corso, Madonna della Pace, che ha vinto la scorsa edizione, Marina) a colpi di carri allegorici e sfilate in costume. Il tema di quest'anno è "C'era una volta in Europa", l’anno scorso era il cinema. «Abbiamo scelto di parlare di Europa», spiega la presidente del comitato organizzatore Paola Ceresano «perché è un tema d'attualità». La politica, tuttavia, sarà confinata all’ambito locale, a poche settimane dal rinnovo dell'amministrazione comunale: «Non guardiamo all'Europa di oggi o alle istituzioni europee, sarà una ricerca del tempo andato, un tuffo nella storia affidato a ogni contrada che sarà libera di scegliere una nazione da rappresentare». Il Palio delle Contrade, nelle intenzioni degli organizzatori, nasce per unire «questa città Sant'Angelo così allungata» che «ha poche possibilità di incontro per conoscersi e unirsi». La Marina, poi, «a volte si sente più montesilvanese che angolana». 'Ndirucce non mancherà e il martedì grasso sarà proclamato anche "Lu ttavitte più piccante": gli «’ttavitte” sono stati inventati da Antero De Tollis, il personaggio storico dietro la maschera. Di professione ciabattino, 'Ndirucce approfitta del carnevale per "cantarle" ai potenti e agli amministratori locali: «Solitamente non sono abbastanza pungenti», rimarca Ceresano, «mentre gli ttavitte di una volta, quelli raccontati da Giovanni Iannucci nei suoi libri, erano molto più caustici». Porte aperte, nel 2019, a quello che per allora sarà l'ex sindaco Gabriele Florindi, che ha annunciato in diretta nazionale su Radio 1 che si sta preparando a rispondere in rima alle critiche subite dalla sua amministrazione.
Ma con Florindi ancora sindaco, è scontato che il Carnevale angolano manterrà i divieti degli ultimi anni su petardi, spray e schiumogeni. L'ordinanza, in vigore dal 2010, non consente di usarli durante sfilate e cortei mascherati, per tutelare sia sicurezza delle persone sia il patrimonio artistico e architettonico del borgo.(p.d.s.)