Neanche il virus ferma Acerbo

Accuse a Conte: «Abolire Quota 100? La situazione peggiorerà»
PESCARA. La febbre gli è tornata (38,5), ma in serata Maurizio Acerbo (nella foto) trova la forza per diramare una nota contro la scelta del governo di abolire Quota 100. Il segretario nazionale di Rifondazione comunista è ricoverato da 12 giorni all’ospedale Covid di Pescara. «Conte non ha perso tempo a rispondere alla chiamata di Confindustria», scrive Acerbo, «ha dichiarato che il prossimo anno il governo abolirà Quota 100, che ha salvato migliaia di lavoratori dalla trappola in cui erano stati precipitati, ripristinando tranne che per pochi casi la Legge Fornero. Quota 100 era un provvedimento limitato ma non rinnovarlo peggiora solo la situazione. Cogliamo la preoccupazione e la rabbia dei tanti lavoratori che vedono prospettarsi, nelle discussioni tra governo e sindacati, il ripristino dell’età pensionistica, tranne per i lavori usuranti, a 67 anni, che per chi non ha 20 anni di contributi, o non ha raggiunto il montante contributivo previsto diventano indefinitamente di più».
«La drammatica crisi occupazionale del paese specie quella giovanile richiederebbe misure urgenti tra cui il pensionamento a 60 anni o con 40 anni di contributi, invece si persiste in una scelta che colpisce duramente chi lavora da una vita e chi il lavoro non lo trova». (c.s.)

