Negata la raccolta di firme è scontro tra la Fsi e la Asl

4 Novembre 2015

PESCARA. La Asl nega l'autorizzazione alla Fsi per avviare, oggi, una raccolta firme nazionale per «una sanità senza padrini e senza padroni all'interno dell’ospedale». A sostenerlo è la stessa...

PESCARA. La Asl nega l'autorizzazione alla Fsi per avviare, oggi, una raccolta firme nazionale per «una sanità senza padrini e senza padroni all'interno dell’ospedale». A sostenerlo è la stessa Federazione sindacati indipendenti, diffidando la Asl, che ha giustificato il no alla richiesta «in quanto l'attività non è pertinente con l'erogazione dei servizi sanitari». La Fsi, nella nota del segretario Stefania Palestini, sottolinea come la raccolta di firme è finalizzata a ottenere «una sanità universale e alla portata di tutti i cittadini senza distinzioni di classe sociale; un sistema sanitario al contempo, nazionale, regionale e locale: nazionale nelle garanzie, regionale nelle programmazione, locale nell'erogazione dei servizi». Altri obiettivi: «Consentire a tutti i cittadini lo stesso tipo di prestazioni; l’azzeramento di consulenze e esternalizzazioni; l’adeguamento degli stipendi al costo della vita con standard europei; infermieri di famiglia in regime di convenzione per la garanzia della cura dei cittadini nel proprio ambito familiare; il riconoscimento del ruolo sanitario e la possibilità di sviluppo di carriera per gli operatori sanitari che garantisca all'utenza un adeguato trattamento negli ospedali e sul territorio». Tutti problemi, denuncia Fsi, che «interessano cittadini e operatori sanitari in un momento in cui il mancato rinnovo dei contratti comporta per i lavoratori la perdita di 390 euro».