Negli ex uffici del sindaco un centro per i ragazzi

13 Maggio 2021

FRANCAVILLA. Sono trenta i giovani che hanno risposto, in prima battuta, alla manifestazione d’interesse lanciata dal Comune di Francavilla per la realizzazione di un centro di aggregazione giovanile....

FRANCAVILLA. Sono trenta i giovani che hanno risposto, in prima battuta, alla manifestazione d’interesse lanciata dal Comune di Francavilla per la realizzazione di un centro di aggregazione giovanile. L’iniziativa, curata dall'assessore Giovanni Natale, ha visto nei giorni scorsi una prima riunione tra i ragazzi, tutti di età compresa tra i 16 e i 26 anni. Andranno a occupare lo spazio presente all’interno del museo Michetti, fino a qualche mese fa riservato agli uffici del sindaco e del suo staff. I fondatori in questi giorni sono alle prese con la scrittura dello statuto. Nel documento che spiega presupposti e obiettivi, si legge come tra le attività previste ci sarà spazio per una postazione multimediale da dove partiranno tutti i progetti pensati dal centro di aggregazione, un’aula musicale, da adibire sia a sala registrazione che prove, per poi passare a uno spazio cinema dedicato alla proiezione di film, cortometraggi, video e documentari, senza escludere la possibilità di organizzare dei cineforum. Ci sarà poi un laboratorio di espressione, incentrato sull’espressività corporea e sugli elementi sonori, vocali e gestuali finalizzato, tra le altre cose, al rilassamento e alla meditazione. L’attenzione dei ragazzi si focalizza poi sul corso di primo soccorso, comprendente le procedure di rianimazione cardiopolmonare e tutte quelle azioni poste a sostegno delle funzioni vitali, da mettere in atto in attesa dell’intervento dei sanitari. Da non trascurare nemmeno il corso di danza, le pillole di teatro, con un paio di appuntamenti ogni mese, la produzione di contenuti radio e podcast, per poi passare al corso veterinario Bls (Basic life support), anche questo finalizzato a prestare soccorso agli animali in attesa del veterinario, fino al creare un collegamento con il consultorio, recentemente riaperto nel paese alto. A conclusione, anche l’orto urbano e i contenuti multimediali per scoprire le bellezze del territorio.
«Siamo molto soddisfatti per l’attenzione che l’amministrazione ha rivolto al progetto», spiega Claudio Cavallucci, uno dei fondatori. «La partecipazione di così tanti giovani ci ha sorpreso. Anche per questo dico che il centro di aggregazione rimane aperto all’inclusione, disposto ad accogliere chi volesse unirsi».
L’idea dei ragazzi è proprio quella di dare vita a un punto di riferimento, in grado di favorire il ricambio generazionale. Si partirà con eventi ludici e ricreativi, anche per favorire la conoscenza, ma per il futuro si pensa a mettere in piedi attività come orientamento nello studio e nell'ingresso del mondo del lavoro, anche attraverso seminari con i rappresentanti delle aziende del territorio e l'aiuto nella scrittura del curriculum.