«Negozi, aiuti a chi riduce l’affitto»
Cuzzi e Giampietro: «A Pescara mille attività, pronti 100mila euro per il centro commerciale naturale»
PESCARA. Interventi economici per migliorare il biglietto da visita del centro commerciale naturale. E un intervento sulle imposte comunali per chi riduce i canoni di affitto. Dopo il servizio del Centro sul centro cittadino impoverito dei negozi e dei grandi marchi, alcuni dei quali in fuga verso i centri commerciali, il Comune interviene per bocca dell’assessore alle Attività produttive Giacomo Cuzzi e del presidente della Commissione commercio e delegato al Centro commerciale naturale Piero Giampietro.
«Il commercio tradizionale», spiegano, «è al centro di una trasformazione globale dalla quale Pescara non è esente. Quando i negozi chiudono, è una sofferenza per le famiglie che li gestiscono e per la città. Tuttavia, Pescara sta reagendo con forza e lo dicono i numeri. Il censimento che abbiamo appena concluso ci dice che nell'area centrale sono attive mille attività economiche, che fanno di Pescara una delle piazze commerciali più dinamiche del Centro Italia. Lo dicono anche i numeri delle associazioni di categoria: secondo Confesercenti nazionale su dati delle Camere di commercio, a Pescara i negozi sono cresciuti negli ultimi dieci anni dello 0,34%, uno dei pochissimi casi in Italia, mentre il settore della ristorazione è cresciuto di oltre il 29 per cento».
Restano le difficoltà enormi in cui si dibattono i commercianti dell’area centrale, che lamentano la desertificazione e l’abbandono dell’area, ben simboleggiati da quello scatolone vuoto che è la stazione, come rivelato da un’inchiesta del Centro. Rispondono i due amministratori: «Alla crisi profonda dei negozi stiamo rispondendo innovando il modello del centro commerciale naturale, investendo 50mila euro per il primo step, di cui presto si vedranno i risultati, e altri 50mila per il secondo tempo, e stiamo cercando gli spazi finanziari per intervenire sulle imposte comunali a favore di chi riduce i canoni di affitto. La battaglia è comune, e noi stiamo lavorando perché il commercio urbano, specialmente quello indipendente, possa avere un ruolo nella ripresa economica che Pescara deve agganciare». (e.r.)
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