Negozi aperti anche la domenica I commercianti: Natale di ripresa

5 Dicembre 2021

Ma preoccupano i contagi. Le associazioni di categoria: «Chiediamo a tutti responsabilità e prudenza» Confartigianato contesta gli orari della movida. Cna: i controlli siano di prevenzione, non di repressione 

PESCARA. «Questo dovrà essere il Natale della ripresa». Ci sperano le associazioni di categoria dei commercianti, malgrado «la paura dei contagi in rialzo e il timore di nuove chiusure».
E si preparano al lancio ufficiale dello shopping natalizio, con gli eventi del Comune che inizieranno il prossimo 8 dicembre (nel tradizionale giorno dell’Immacolata) rimanendo aperti tutti i giorni, domeniche comprese fino all’Epifania. Poi, con l’avvio dei saldi intorno al 5 gennaio, sarà altra storia.
Sugli orari della movida, le associazioni che rappresentano il comparto del food&beverage, avrebbero voluto maglie più larghe, «almeno un’ora in più di apertura» rispetto agli orari annunciati dal Comune fino al 12 dicembre, ossia chiusura dei locali all’1.30 nei fine settimana e nei prefestivi, a mezzanotte gli altri giorni, almeno in centro.
Un concetto ribadito più volte da Fabrizio Vianale, direttore generale di Confartigianato: «Siamo delusi dal fatto che il Comune non ha accolto il nostro appello. Avremmo voluto almeno un’ora in più per andare incontro alle categorie colpite prima, durante e dopo il Covid. Per ora abbiamo proceduto ad una diffida, non sono esclusi ricorsi». Non bastavano i contagi galoppanti, «ci si mette pure il Green pass rafforzato», prosegue Vianale, «che penalizza esercenti e clienti perché chi non è vaccinato non entra nei locali neppure più col tampone». E per quanto riguarda le iniziative messe in campo dal Comune per attirare clienti e turisti «ben vengano, ma chiediamo a sostegno un tavolo permanente sul turismo per pianificare il calendario del prossimo anno».
Nel frattempo «ci aspettiamo che questo sia il Natale della ripresa» invoca Vincenzina De Sanctis, gioielliera e vice presidente di Confcommercio, «gli eventi programmati dal Comune che dobbiamo ancora conoscere nei dettagli, speriamo portino bene al commercio. Noi ce la stiamo mettendo tutta, nel pieno rispetto delle regole. Nella mia attività si entra contingentati e provvediamo a rifornire i clienti sprovvisti di mascherine con le scorte in negozio che arieggiamo dalle 10 alle 15 volte al giorno». «La paura dei contagi che risalgono c’è», prosegue De Sanctis, «ma tra vaccini, Green pass e Green pass rinforzati ci auguriamo di non dover richiudere, altrimenti sarebbe il declino di molte attività. Alla clientela chiediamo di avere pazienza durante le attese fuori dalla porta, prima di accedere dentro i locali e raccomandiamo sempre il rispetto dei protocolli di sicurezza. Quanto agli orari della movida, forse un’ora in più in questo mese di affari irripetibili sarebbe stato auspicabile». Ne è convinto anche Carmine Salce, della Cna (Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa): «I fatturati di Natale non si recuperano. Siamo molto preoccupati per l’evoluzione della pandemia, abbiamo chiesto ai nostri soci di fare attenzione, di rispettare le normative e invitare la clientela a fare altrettanto. Vogliamo che questo Natale sia di ripresa e non di emergenza, chiediamo a tutti responsabilità per scongiurare eventuali altre chiusure che sarebbero nefaste per l’economia. Il Comune di Pescara, come altri comuni del territorio che ci stanno a cuore, fa la sua parte ma è chiaro che si vedrà costretto a calibrare le iniziative in base all’evoluzione dell’emergenza sanitaria e i consumatori dovranno avere pazienza. A Comune e forze dell’ordine», conclude Salce, «però chiediamo controlli di prevenzione, non di repressione». «Noi negozianti saremo aperti tutte le domeniche fino al 6 gennaio» assicura Marina Dolci, imprenditrice e presidente di Confesercenti, «l’amministrazione si è molto impegnata per creare gli eventi di Natale. Siamo pronti. Ci aspettiamo tante presenze in città che premino il commercio di prossimità, chiediamo alla clientela di mostrare il Green pass con gentilezza e pazienza», certificato necessario «anche per proteggere le categorie più deboli».