Negozi, attività turistiche e uffici: la città si prepara a ripartire

18 Aprile 2020

Oggi la videoconferenza del sindaco con assessori e consiglieri per studiare un piano di rilancio Si punta a una riorganizzazione delle attività commerciali e a un potenziamento dei servizi comunali

PESCARA. L’amministrazione comunale, ancora alle prese con l’emergenza coronavirus, si sta già preparando alla cosiddetta fase due, che scatterà quando si ridurrà in maniera significativa il numero dei contagi e il governo deciderà di far riaprire alcune attività. Pescara non vuole farsi trovare impreparata per quel giorno che, secondo il parere di molti, potrebbe arrivare nel giro di qualche settimana, forse già il 4 maggio. Per questo motivo il sindaco Carlo Masci ha convocato per questa mattina, alle 11,30, una videoconferenza con assessori, capigruppo di maggioranza e opposizione per mettere a punto un piano di rilancio della città.
«Affrontata l’emergenza Covid-19», ha detto il sindaco, «ora dobbiamo pensare alla fase due. Di fatto, navigheremo in mare aperto, nel senso che tutto quello che c’è stato fino al 7 marzo non esisterà più e siccome Pescara è una città che ha basato fino al 7 marzo il suo reddito per buona parte sulla rendita immobiliare e per l’altra sui servizi e sulle attività commerciali, ora dobbiamo essere capaci di immaginare un nuovo percorso perché rischiamo altrimenti di essere travolti, di essere la città che soffre di più rispetto a tante altre proprio per queste sue caratteristiche. Avevamo negozi che rendevano molto ai proprietari e le attività commerciali e di servizi che producevano ricchezza per questa città, oggi sono quelle che soffrono di più a causa dell’emergenza coronavirus e noi dobbiamo trovarci pronti a immaginare una città che sappia utilizzare questi strumenti in una maniera completamente nuova per reggere una situazione totalmente diversa».
«Per fare tutto questo», ha affermato Masci, «occorre un pensatoio per fare dei ragionamenti concreti, non si può improvvisare. Allora dobbiamo mettere insieme tutte le forze migliori di questa città e oltre, per individuare il percorso che Pescara deve fare. Percorso che deve essere fatto in due situazioni: la prima, è la macchina amministrativa comunale al servizio del cittadino e, quindi, tutto quello che abbiamo fatto fino ad oggi in emergenza, sfruttando i sistemi informatici, diventerà la realtà con cui dobbiamo fare i conti, sarà la vita reale. L’altra, è la città che deve resettarsi e rigenerarsi per riprendere slancio. Penso ai negozi chiusi, tutti i servizi fermi, le attività di ristorazione incagliate. Dobbiamo immaginare un’altra città con questa spada di Damocle del coronavirus che ci porterà a vivere in un’altra maniera. Non possiamo pensare che i negozi e gli stabilimenti balneari non riapriranno e i locali rimarranno chiusi». «Nei giorni scorsi», ha rivelato, «ho incontrato i direttori d’area del Comune e ho detto loro di cominciare a tirare fuori idee per tutti i settori, perché serviranno per fare un nuovo percorso, per agevolare il cittadino nel rapporto con la pubblica amministrazione. Dobbiamo riorganizzare tutto. I dirigenti hanno 5 giorni di tempo». «Ci vogliono le idee sulla nuova città e le voglio da tutti», ha avvertito Masci, «per questo ho convocato la riunione. Decideremo tutti insieme. In questo periodo non devono esserci divisioni, la città non può permetterselo». «Ma questo sarà il primo incontro», ha concluso il sindaco, «nei prossimi giorni sentirò le associazioni di categoria, gli stakeholder, coloro che producono e anche coloro che hanno gli elementi culturali di questa città. Chiameremo tutti a raccolta per fare in modo che vengano fuori le idee migliori. Pescara deve accettare la sfida del coronavirus non come tragedia biblica, ma come un nuovo rilancio».
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