Negozi sfondati a colpi di scooter: il ladro arrestato dopo 20 giorni

Vetrine infrante a ripetizione nei locali del centro per portare via borse e registratori di cassa Giovane di Montesilvano incastrato dalle telecamere e dalle ferite provocate dalle schegge di vetro
PESCARA. Non poteva certo pretendere di passare inosservato, il ragazzo di Montesilvano che ha speso una notte a sfondare vetrine con motorini rubati. Dopo le spaccate in serie T.F.T., 19enne fermato all’alba del 19 ottobre al termine del quarto colpo, è stato intercettato dai carabinieri della sezione radiomobile del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Pescara, e dalla squadra mobile della locale questura.
Ieri è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del tribunale di Pescara, su richiesta della procura della Repubblica. Il giovane è stato posto ai domiciliari. Al termine dell’attività investigativa, incrociando soprattutto i filmati di varie telecamere di sorveglianza, è stato riconosciuto responsabile del reato di furto aggravato ai danni di ben quattro esercizi pubblici pescaresi.
Il malvivente ha cominciato impossessandosi di uno Scarabeo Aprilia parcheggiato in via Firenze, con il quale ha messo a segno il primo colpo. Il bottino del 19enne inizialmente non è però stato granché: la spaccata iniziale, utilizzando lo scooter a mo’ di ariete, gli ha fruttato una borsa che conteneva attrezzi da lavoro, portata via da un bar di viale Regina Margherita. Attrezzi che, probabilmente, valevano più di quanto ha fruttato il secondo colpo, perpetrato ai danni del bar Reverso in via De Caesaris, dove ha guadagnato una cassettina in metallo nella quale c’erano monetine per appena una quindicina di euro.
Decisamente meglio il terzo tentativo, che lo ha portato a introdursi nel ristorante La Cucineria, sempre in via De Caesaris, da dove è uscito con un registratore di cassa che custodiva quattromila euro.
Per continuare il giovane ha dovuto cambiare “ariete”, mandando a riposo il primo scooter danneggiato. T.F.T. Si è perciò impossessato di un altro mezzo, parcheggiato in viale Bovio, per continuare a sfondare le vetrine. A fare le spese della quarta “impresa” del 19enne è stata la piadineria Piada Piave in via Piave, dove ha preso il registratore di cassa. I carabinieri però intorno alle 5 erano già sulle tracce del ragazzo, prima che consumasse l’ultimo furto. Le forze dell’ordine, infatti, poco prima avevano notato un giovane che si aggirava per le vie del centro con alcune ferite al volto e alle mani, provocate probabilmente dalle schgge di vetro delle vetrine infrante. Il 19enne poi indossava sempre gli stessi vestiti: maglia bianca, felpa blu e tutta blu. Così lo hanno immortalato le telecamere di alcuni negozi delle zone prese di mira. Dopo l’ultimo furto segnalato al 112 da un cittadino che passava in bicicletta, i militari dell’Arma hanno stretto il cerchio intorno al malvivente, riuscendo in pochi minuti a raggiungerlo e a identificarlo.
In un secondo momento, sono state messe a confronto le informazioni raccolte dai carabinieri con quelle della polizia, e si è giunti a una chiara e certa ricostruzione dei fatti.
Il giovane, assolte le formalità di rito, è ora agli arresti domiciliari nella propria abitazione in attesa dell’interrogatorio davanti al gip che lo ha fatto arrestare.(e.r)

